penitenziaria
Cronaca
CARCERI E VIOLENZA

L’OSAPP richiede i video della rissa nel carcere di Monza

Lo riferisce il segretario generale Leo Beneduci

Il 22 agosto scorso, si è verificata una violenta rissa nella casa circondariale di Monza, che ha coinvolto più di 30 detenuti. Sono state utilizzati bastoni, lamette, stoviglie, sgabelli qualsiasi oggetto che potesse essere usato per ferire. Ne hanno fatto le spese due detenuti che sono finiti in ospedale, mentre diversi sono stati curati all’infermeria dell’istituto, dove sono stati applicati oltre cento i punti di sutura su chi ha partecipato alla rissa. Anche una vice sovrintendente della polizia penitenziaria è stata colpita dalla gamba di un tavolo riportando una contusione serie.

A riguardo, l’OSAPP ha inoltrato una richiesta formale per ottenere le immagini della video sorveglianza del carcere che hanno ripreso tutta la rissa. Lo riferisce un comunicato a firma del segretario generale Leo Beneduci

La richiesta si inserisce in una serie di osservazioni che possono essere così sintetizzate, riprendendo la nota stampa diffusa. In primis, “le immagini della di videosorveglianza penitenziaria, in altri casi, a posizioni invertite, sono già state oggetto di diffusione attraverso i media ed i social a detrimento dell’immagine dell’intero Corpo di Polizia che l’amministrazione ha l’obbligo di tutelare”. Ancora, “si richiede di rilasciare copia delle immagini del sistema di videosorveglianza i cui contenuti sono funzionali alla conoscenza da parte di questa Organizzazione Sindacale delle effettive condizioni di lavoro del personale di Polizia”, ma anche perché “la vicenda della rissa impone a codesta Amministrazione l’attivazione di procedure disciplinari a carico dei detenuti intemperanti”.

 

 

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