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EDITORIALE DEL GIORNO

L’Orlando furioso

Alla rispettabile età di 92 anni è morto Tito Stagno, telecronista Rai noto in Italia per aver annunciato in diretta, il 20 luglio del 1969, il primo allunaggio dell’uomo. “Ha toccato, ha toccato!”. E giù un applauso scrosciante da tutto lo studio. Me lo ricordo come fosse ora. Era uno di quegli avvenimenti epocali dei quali tutti si ricordano dov’erano e cosa facevano mentre succedevano. Io ero a casa, fresco padre della mia splendida secondogenita Barbara, nata sei mesi prima, ma già nel ‘goliardicamente santo’ anno 1969. Enrico, nato nel 1967, parlava e camminava già da un anno. Abitavamo nella casa davanti alla Fontana dei Francesi, e faceva un caldo porco. Anna ed io ci emozionammo, e ci perdemmo così il battibecco fra Stagno e “voce di cornacchia” Ruggero Orlando, collegato da Huston, sul momento esatto dell’allunaggio. Solo anni dopo scoprii che Stagno l’aveva effettivamente anticipato di qualche minuto, non si sa se per rubare la scena a Orlando e passare lui alla storia come annunciatore ufficiale (cosa poi avvenuta) o perché costretto dal buio di immagini ad improvvisare, ad interpretare le frasi fra astronauti. Francamente me ne infischio, se Stagno ha barato. E’ stato bravo a tenerci sul filo, a non lasciar cadere la tensione, anche descrivendo ciò che non vedeva. Alla fine non ce l’ha fatta e si è annunciato addosso, ma pazienza. Per i giornalisti è routine barare. Pochi anni dopo, nel 1983, Maurizio Mosca occupò due pagine centrali sulla Gazzetta dello Sport con uno scoop: un’intervista esclusiva a Zico, il favoloso campione brasiliano appena arrivato in Italia, ingaggiato dall’Udinese. Due pagine, tutte inventate. Non gli aveva neanche parlato al telefono.

collino@cronacaqui.it

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