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Proprietari di una ditta di apparecchiature elettriche di Borgone sono finiti nel mirino della guardia di finanza

L’OPERAZIONE. Imprenditori torinesi assumono in nero: ora sono nei guai

Oltre alle sanzioni dovranno regolarizzare i due operai, che erano stati presi a lavorare senza contratto

Due imprenditori torinesi assumono lavoratori in nero e finiscono nei guai. Il fatto è avvenuto a Borgone, piccolo comune della Val di Susa. I due giovani, non ancora 40enni ma proprietari di una ditta di fabbricazioni di apparecchiature elettrice, vengono colti sul fatto dagli uomini della guardia di finanza di Torino.

L’attività economica dei due  imprenditori torinesi va più che bene infatti dal 2015, per far fronte alla sempre maggiore richiesta dei loro prodotti, assumono tre dipendenti e proprio in quell’ anno riescono ad acquistare la loro casa del valore di oltre 270.000 euro.

Fin qui tutto bene, peccato però che da aprile 2016 iniziano ad utilizzare due lavoratori in nero, anche loro sono una giovane coppia italiana appena trentenne, che pur di lavorare accetta di essere sottopagata, percepisce infatti solo poco più del 50% dello stipendio previsto dal contratto nazionale. Per dissimulare meglio lo sfruttamento dei due dipendenti i due imprenditori torinesi alternano periodi di regolare assunzione, dove facevano figurare solo una parte delle ore prestate dagli operai, a periodi in cui la coppia lavorava totalmente in nero, priva anche delle coperture assicurative contro gli infortuni.

Questo quanto hanno appurato nei giorni scorsi i Finanzieri della Compagnia di Susa al termine di un controllo nei confronti dell’azienda di Borgone. Ora, oltre alle sanzioni, la coppia di imprenditori torinesi dovrà regolarizzare i due dipendenti pagando anche la differenza di stipendio.

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