Lamorgese (Depositphotos)
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L’ondulometra

Che in Italia ci sia un regime mascherato lo sapevamo. Per quello non ci ha stupito vedere violato il silenzio elettorale (costituzionalmente garantito) da una manifestazione sindacale alla vigilia dei ballottaggi. Come non ci ha stupito la presa in giro dell’onorevole (si fa per dire) Emanuele Fiano del Pd (addirittura membro della commissione per gli affari costituzionali!) che ha osato affermare in Tv “la costituzione non è stata violata, andatevela a leggere, parla di elezioni e non di ballottaggi”. Come se i ballottaggi fossero uno sport, e le elezioni tutt’altra cosa. Ci è toccato anche vedere che a Roma, dove un “sorvegliato speciale” di estrema destra ha urlato dal palco “ci andiamo a prendere la Cgil”, la polizia non è andata ad evitare l’occupazione, pur avendo un’ora e mezza di preavviso. Lo capisce anche un beté che si voleva favorire l’assalto per giustificare la manifestazione sindacale del sabato successivo, alla vigilia dei ballottaggi. Altra presa in giro. Eppure ci è toccata. Ma non è finita: nei filmati della manifestazione romana si vede un agente della Digos in borghese che prima appoggia la mano al fianco del furgone insieme ai manifestanti che lo spingono per farlo oscillare e rovesciare, e poco dopo massacra a calci un dimostrante già a terra, solo fra i poliziotti. Alla ministra Lamorgese, chiamata a spiegare la faccenda, sarebbe bastato dire che è normale infiltrare agenti in borghese nelle manifestazioni. Ma lei ha voluto strafare, e ha detto in parlamento che l’agente spingeva il furgone per “verificare la forza ondulatoria” impressa dai manifestanti. Questa dell’ondulometra è una presa in giro addirittura comica. Eppure ci è toccata.
collino@cronacaqui.it

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