Moda e Stile

London Fashion Week, storia e tante curiosità da uno degli eventi della moda più amati

Correva l’anno 1984 quando si svolse la prima edizione di uno degli appuntamenti più importanti e coinvolgenti nell’universo di questo settore
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Correva l’anno 1984, nello specifico il mese di febbraio, quando si svolse la prima edizione di uno degli appuntamenti più importanti e coinvolgenti nell’universo della moda. Stiamo parlando della London Fashion Week, che da tanti anni affascina appassionati e addetti ai lavori di mezzo mondo.

Nel caso in cui siate abituati a notare le atmosfere glamour ed estremamente trendy che si vivono sulle passerelle di tale manifestazione, vi lascerà senz’altro a bocca aperta scoprire le origini particolarmente umili che hanno caratterizzato la settimana della moda londinese, come è stato approfondito su un recente e interessante articolo apparso sul blog L’insider.

Se la tecnologia ha cambiato in maniera radicale tantissimi settori intorno a noi, come ad esempio quello della comunicazione e tanti altri ancora, anche il campo della moda ha fatto registrare una rivoluzione impressionante. Eppure, il fascino di alcuni eventi imperdibili come la settimana della moda, è qualcosa a cui difficilmente si può rinunciare.

L’evoluzione della settimana della moda di Londra

Basta dare un’occhiata a qualche numero per comprendere come questo evento sia stato oggetto di un profondo cambiamento dal mese di febbraio di quel lontano 1984 a oggi. La prima edizione della London Fashion Week, infatti, si è svolta all’interno di un tendone allestito per l’occasione presso il Commonwealth Institute Car Park, a Kensington.

Nella prima edizione vennero organizzate solamente 15 tra sfilate e presentazioni e anche il numero di designers, in effetti, era piuttosto basso, pari solamente a 25. Discorso completamente diverso nell’edizione 2020, trentasei anni dopo. È cambiata chiaramente la location, visto che adesso ad ospitare la settimana della moda londinese ci pensa The Store X a Londra.

Non solo, dal momento che sono cresciute in misura impressionante anche le sfilate e le presentazioni che fanno parte di queste manifestazioni, arrivando lo scorso anno a toccare quota 72. E non poteva che aumentare pure il numero di designers, che è oltre dieci volte quello della prima edizione, superando ora quota 250.

La prima edizione della settimana della moda di Londra si volle focalizzare su un aspetto ben preciso, ovvero la qualità, prediligendola rispetto alle quantità. E, in effetti, le sole 15 sfilate organizzate lo testimoniano alla perfezione. Impossibile dimenticare quella di Vivienne Westwood, che da quel momento divenne un’icona di fama mondiale nel campo della moda.

Interessante notare come la prima edizione ottenne un buon successo e la sua fama arrivò fino al governo britannico, che diede l’ok per un corposo investimento. L’obiettivo, quindi, era quello di sostenere e supportare economicamente tale evento, in maniera tale che potesse diventare un appuntamento tra i più esclusivi e attesi del settore. E, al giorno d’oggi, quell’intento si può dire perfettamente riuscito, dato che la settimana della moda di Londra viene riconosciuta da stilisti, giornalisti e buyer come una delle più importanti al mondo.

I quattro eventi più importanti

La settimana della moda di Londra, rispetto a quelle di New York, Milano e Parigi, ha senz’altro avuto una crescita molto più rapida, anche tenendo conto di quando è stata istituita. Infatti, la settimana della moda nella Grande Mela è stata istituita nel lontano 1943, mentre quella meneghina nel 1958 e, infine, quella di Parigi nel 1973, praticamente undici anni prima rispetto alla London Fashion Week.

Nonostante tutti questi, se diamo un’occhiata alla classifica in base all’affluenza del pubblico e a quella in relazione ai proventi, possiamo notare delle statistiche molto interessanti. La settimana della moda di New York è quella che genera i profitti maggiori, con ben 500 milioni di euro. Al secondo posto troviamo proprio la settimana della moda della capitale inglese, con ben 306 milioni di euro. Più distanziate, invece, Parigi e Milano, rispettivamente con 66 e 51 milioni di euro. stesso discorso per i visitatori, con Londra che rimane al secondo posto con 105 mila persone all’anno.

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