Lollo covid
Salute
IL CASO. In condizioni disperate al Regina Margherita

Lollo morto di Covid: aveva solo 10 anni e non era vaccinato

Il padre: «Da piccolo aveva avuto crisi epilettiche e il medico ci aveva detto di rimandare l’immunizzazione»

Ieri è stato il parroco, don Roberto Fontana, a suonare le campane a morto, perché a Nucetto, un piccolo paese della provincia di Cuneo, poco più di un villaggio, non c’è neppure il sagrestano. Lollo, Lorenzo Gazzano, lo conoscono tutti, aveva dieci anni, frequentava la quinta elementare e faceva il chierichetto. Il Covid se lo è portato via nel giro di due giorni.

«Non era vaccinato – racconta papà Simone tra le lacrime -, è stata una precauzione che abbiamo condiviso anche con il nostro medico. Da piccolo Lollo ha avuto crisi epilettiche, ma tra qualche giorno il vaccino lo avrebbe fatto comunque. Purtroppo non c’è stato il tempo». Di più, sulla somministrazione ritardata, l’uomo che è dipendente dell’Alpitel di Moncalieri non dice: «Temo ciò che si dirà, quello che i giornali scriveranno. Ma se Lollo non è stato vaccinato è perché c’erano seri motivi. Noi in famiglia lo siamo tutti». Lo sono Simone Gazzano, la moglie Mara Garelli, titolare del “Bar delle rose da Mara” di Nucetto e gli altri loro figli, una ragazzina di sedici anni e mezzo che frequenta il liceo a Ceva e il suo fratellino di 13. Lollo era il più piccolo dei tre: «Carissimo Lorenzo – lo ricorda così don Roberto -, la notizia della tua mancanza ci ha rattristati e ha reso ancora più gelida questa giornata. Il tuo volto raggiante esprimeva vita e sei entrato nel cuore di tutti noi. Siamo orfani di quella tua solarità, ma sappiamo che la tua luce brillerà per sempre nel firmamento. Grazie di tutto, mio chierichetto».

Il papà non si dà pace: «Lorenzo è mancato alle sei meno cinque di questa mattina (ieri ndr). Due giorni fa lo avevamo portato all’ospedale di Mondovì e ci avevano detto subito che era grave». La conferma è in una nota dell’Asl: «Si presentava con un quadro clinico molto complesso: ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importantissimi agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus. È iniziato fin da subito il trattamento specifico contro il Covid fino ad arrivare alla dialisi. Purtroppo tutti i tentativi si sono rivelati inutili». Con il trasferimento d’urgenza al Regina Margherita, si è tentato il tutto per tutto, ma il bambino non ce l’ha fatta.

Attualmente a Nucetto i positivi sono 23, ma nessuno è grave; il sindaco Enzo Dho conferma: «È vero, Lollo in passato aveva avuto crisi epilettiche, ma da quel che mi risulta nulla di così significativo da giustificare un decorso drammatico della malattia», e il papà aggiunge: «Lollo aveva la febbre, ma nessun problema respiratorio, è stato preso alle gambe, ai muscoli e il virus lo ha stroncato». Intanto a Nucetto lo scoccare cupo della campane a morto ha spopolato il piccolo paese della valle. I tre negozi, una panetteria che rivende anche tabacchi e giornali, un alimentare e una macelleria, ieri hanno chiuso prima. La piccola comunità ora attende il funerale, ma il giorno sarà deciso solo dopo l’autopsia. Per ora restano le parole di Bruno Gabetti, dirigente dell’Istituto comprensivo Garessio e direttore delle elementari di Nucetto: «Siamo impegnati e facciamo il possibile, a scuola e nelle famiglie, per proteggere la salute e la sicurezza di tutti, ma il rischio non è mai pari a zero e quando queste cose accadono a un bambino, è difficile offrire un significato accettabile».

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