Treni, lo schiaffo ai pendolari

L’odissea dei torinesi. Il biglietto vacanze salta con una mail

Dimezzati i posti a sedere sui convogli che portano al mare. E ora parte la richiesta per ottenere almeno il rimborso

Caos dopo la decisione del governo: beffati anche i vacanzieri.

Una mail poche ore prima della partenza per avvisare gli sfortunati passeggeri che il loro posto sul treno non c’era più. È iniziata così, nel peggiore dei modi, la vacanza di molti torinesi che, nella giornata di ieri, si sono ugualmente recati a Porta Nuova armati di valigie per cercare una soluzione di ripiego e poter partire. Ricevuta la mail di cancellazione da parte di Italo o Ferrovie dello Stato, le alternative erano due: acquistare un nuovo biglietto o rimanere a casa. L’ordinanza del ministro alla Salute Roberto Speranza infatti non lasciava spazio a ulteriori soluzioni. Il distanziamento sociale sui treni è stato ripristinato, con conseguente dimezzamento dei posti a sedere nelle carrozze. Vale a dire che qualcuno è partito e qualcun altro no, per poter garantire l’assetto a scacchiera anti Covid. Per chi è dovuto rimanere a terra però è stato garantito un rimborso del prezzo del biglietto, ma questo non è certo bastato a placare i malumori.

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