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CHIVASSO

Lo storico cinema al Comune: e ora diventerà un teatro

Il “Cinecittà” è stata la prima sala d’Essai d’Italia ed era gestito da 600 famiglie
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Parlare di Cinecittà, a Chivasso, non significa soltanto parlare di un vecchio cinematografo, ma di un’esperienza culturale che arrivò a coinvolgere oltre 600 famiglie chivassesi che, per gestirlo, costituirono una Cooperativa.

Questa piccola sala di provincia, considerata dall’Aiace (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) il primo cinema d’Essai d’Italia, chiusa dalla fine degli anni ’90, verrà presto ceduta dal Demanio, proprietario dell’immobile, al Comune. Ed è proprio da queste premesse che l’amministrazione sta pensando di mettere in piedi una sala da 250 posti in Piazza del Popolo.

Non c’era famiglia chivassese che non avesse all’interno della società almeno una quota. Scarsi gli utili, ma grande l’entusiasmo. Ogni socio aveva diritto a un ingresso omaggio al cinema una sola volta l’anno. Ed era tutto. Fu per iniziativa del presidente, Dante Borghesio, che a fine Anni Sessanta la Cooperativa si specializzò nella proiezione esclusiva di film d’autore. Una strada, quella del circuito del cinema d’Accademia, alla quale il Cinecittà rimase fedele fino alla fine. Tra alti e bassi, l’avventura della Cooperativa proseguì per oltre cinquant’anni. L’ex casa Littoria, oggi, si trova in una zona centrale della città: a pochi passi dall’isola pedonale e con una serie di locali vicini, a due passi. Non mancano, poi, tanti e ampi parcheggi che potrebbero essere utili per i frequentatori del nuovo teatro. Insomma, proprio lì potrebbe nascere un nuovo teatro di tutto rispetto.

L’amministrazione, a fine 2020, ha messo a punto un progetto per la rigenerazione del bene demaniale presente in città. Un passo che dovrebbe procedere il definitivo passaggio del bene tra gli immobili di proprietà del Comune. In questo caso, l’amministrazione, potrebbe finalmente coprire una mancanza che, da tempo, si sente in città e parliamo proprio di un teatro che, al momento, in paese, manca.

Un modo per rilanciare un polo che, per tanti anni, è stato un polo centrale per la cultura, il teatro e il cinema. Nei prossimi mesi se ne saprà di più, intanto si partirà dalla presentazione alla Direzione Regionale dei Beni culturali e paesaggistici del Piemonte di una concreta proposta di valorizzazione della struttura di CineCittà.

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