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IL CARTELLONE

Lo Stabile si prepara a un’estate sold out

Al via “Diversamente classico” tra Carignano, Fonderie Limone e Gobetti dove “La parrucca” è già andato esaurito
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Il “sogno”, come lo definisce Valerio Binasco, alla fine si è avverato e quel debutto «che sembrava non arrivare mai» è ancora il direttore artistico dello Stabile, finalmente è arrivato. Lo Stabile riparte, anzi è già ripartito, da lunedì scorso. «Siamo stati i primi in assoluto ad alzare il sipario con la prosa – rimarca il direttore Filippo Fonsatti -. Lo abbiamo fatto con due nostre produzioni, al Carignano con “Il piacere dell’onestà” di Pirandello e alle Fonderie Limone di Moncalieri con “Le sedie” di Ionesco».

E ora lo farà con il Gobetti dove martedì prossimo andrà in scena “La Parrucca” di Natalia Ginzburg. «E le repliche sono già tutte esaurite in pochi giorni abbiamo venduto 2200 biglietti – annuncia il presidente Lamberto Vallarino Gancia -. È il segnale che la cultura è vincente». Tutto il lavoro fatto in questi lunghi mesi di “apnea”, con il teatro chiuso, dietro le quinte, finalmente vedrà la luce con il cartellone primaverile ed estivo “Diversamente classico” che durerà almeno fino all’8 agosto, «ma se ci sarà richiesta lo prorogheremo fino a ferragosto» assicura Fonsatti.

Un cartellone con 26 titoli, di cui 10 produzioni del Tst e 16 spettacoli ospiti che porteranno a Torino nomi come quelli di Silvio Orlando, interprete di “La vita davanti a sé”, Gabriele Lavia, nella prima nazionale di “Le leggi della gravità” dal romanzo di Jean Teulé, Monica Guerritore, Maria Amelia Monti, Daniele Russo. Un cartellone in cui il “Summer plays” convivrà con il “Prato inglese”, dove il primo avrà casa al Teatro Gobetti e proporrà testi di drammaturgia contemporanea affidati a 11 compagnie torinesi, mentre il secondo sarà ospitato al Carignano e vedrà il debutto di “Molto rumore per nulla” di William Shakespeare per la regia di Silvio Peroni.

Molto atteso il debutto al Carignano di “The Spank” di Hanif Kureishi, presentato in prima assoluta con protagonisti Valerio Binasco e Filippo Dini, che curerà anche la regia. «Dini entra nel vivo della sua carica di regista residente allo Stabile per un triennio – è ancora Fonsatti – . A lui Binasco ha lasciato l’onore di inaugurare la stagione 2021-2022».

In prima assoluta anche “10mg” di Maria Teresa Berardelli, con la regia di Elisabetta Mazzullo, e in prima nazionale “Staff only. I mestieri del teatro” di Thea Della Valle, diretto da Elena Serra. Torna a lavorare con lo Stabile Jurij Ferrini che si cimenta con un testo di Arthur Miller, “Morte di un commesso viaggiatore”, mentre Lorena Senestro diretta da Massimo Betti Merlin sarà “La Signorina Felicita ovvero la felicità” di Gozzano.

Gabriele Vacis dirigerà gli attori neodiplomati della Scuola dello Stabile in “Risveglio di primavera”. E lo Stabile debutterà anche sul piccolo schermo, come anticipa il direttore Fonsatti: «Le nostre due produzioni “Così è se vi pare” di Filippo Dini e “Il piacere dell’onestà” di Valerio Binasco sono state scelte da Rai 5 per il ciclo che celebra Pirandello». E, cosa non marginale, «sono state adeguatamente rimunerate dalla Rai».

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