Senza colonnine Sos i parchi sono meno sicuri (foto d'archivio)
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Rimossi tutti e 48 i totem è rimasta l’incuria

Lo spreco nei parchi: bruciati 336mila euro con le colonnine Sos

L’associazione Cuore “Lorenzo Greco” ha scritto alla Città: «Pronti a donare un defibrillatore al Valentino»

Da un lato la procura che apre un’inchiesta sulla morte dell’avvocato Luca Zambelli, stroncato da un infarto a 49 anni, dall’altro tutto il discorso legato alla sicurezza dei parchi. Non c’è, infatti, solo la grana dissuasori a tenere banco (domenica mattina al Valentino non si sono alzati, impedendo il passaggio del 118). Da anni, infatti, i parchi non solo più quei luoghi sicuri che erano una volta. Al Valentino tengono banco spaccio e locali chiusi, alla Pellerina cantieri abbandonati e un via vai di prostitute mentre al parco Sempione si rischia di incontrare tossici e loschi figuri. Una situazione che è peggiorata con il flop del progetto delle colonnine Sos.

Rotte e rimosse
Installate tra il 2005 e il 2009, grazie a un accordo tra il Comune e la ditta Urmet nei principali parchi e giardini della città, allo scopo di garantire una maggiore garanzia di tutela e di sicurezza e, di conseguenza, una migliore fruibilità degli spazi di verde pubblico. Eppure le colonnine sos, per un totale di 48, hanno davvero avuto una vita breve.

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