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TORO CONTRO IL TABÙ

Lo spirito ora si vede. Ma per la salvezza serve vincere in casa

Non è tanto la sconfitta subita contro l’Inter a preoccupare, anzi: proprio domenica pomeriggio è arrivata una delle prestazioni migliori da quando si è insediato Nicola, rovinata soltanto dalle due amnesie di Izzo che hanno permesso a Conte di espugnare ancora una volta l’Olimpico Grande Torino. Ed è esattamente questa una delle colpe più gravi dei granata in stagione, che mai nella storia avevano trovato un tabù del genere in quello che dovrebbe essere il proprio fortino. Dodici gare interne in campionato, zero successi e una media punti da 0.58 a partita: la maledizione continua e non accenna ad interrompersi da quel lontano 16 luglio 2020, ultimo squillo casalingo di Belotti e compagni. Oggi sono otto mesi tondi, domani saranno 244 giorni esatti, in mezzo 14 sfide senza vittorie. Sono passate big come Inter e Atalanta, ma anche neopromosse come Spezia e Crotone, oltre a squadre in inferiorità numerica (emblematica la Fiorentina, che in 9 contro 11 sfiorò addirittura il colpaccio), ma il Toro non è mai riuscito a centrare i tre punti. Inciderà anche il fatto di non avere i tifosi al proprio fianco, ma forse in questo momento storico è addirittura meglio così, considerato che sarebbero pochi gli applausi e sonori i fischi. In serie A tutte le squadre hanno almeno una vittoria interna all’attivo, nei cinque maggiori campionati europei soltanto il Dijon è ancora a quota zero: la sfida che domani attende i granata, però, è davvero senza appello.

Come una finale

Invece di disputarla con la carica del trionfo di Cagliari, il Toro si presenterà al Sassuolo con il fardello di due sconfitte consecutive. Si recupererà la gara saltata lo scorso 26 febbraio a causa del focolaio di Covid esploso al Filadelfia, ma ormai Nicola e i suoi ragazzi non possono più guardarsi indietro. Nell’ultimo turno non è cambiata la distanza dalla zona di galleggiamento, con il Cagliari che ha perso contro la Juve ed è rimasto a +2, ma è tornato a farsi sotto il Parma, ora a una sola lunghezza di distanza grazie all’exploit contro la Roma. Domani alle 15 conteranno soltanto i tre punti, in caso contrario la situazione rischierebbe di diventare quasi drammatica.

Provino Baselli

Intanto, Nicola si avvicina all’appuntamento con notizie contrastanti: da una parte può essere soddisfatto per Sanabria e Belotti, il primo ancora in gol e il secondo tornato dopo il Covid, e per il rientro di Rincon dopo la squalifica, ma la caviglia destra di Baselli ha messo in apprensione lo staff medico. Ieri il centrocampista si è sottoposto soltanto a terapie, oggi il provino decisivo per capire se potrà essere convocato per il Sassuolo. Restano indisponibili Singo, che deve terminare il lungo iter di visite mediche post-Covid, e Nkoulou, il quale non è riuscito a negativizzarsi. La sfida di domani tra granata e neroverdi è stata affidata all’arbitro Mariani della sezione di Aprilia.

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