La famiglia di Gloria Rosboch
Il Borghese

Lo spettro della beffa

Sarà un’estate di sfinimento e dolore per la famiglia Rosboch. Fino al 22 settembre, quando la giustizia dovrà pronunciarsi su Gabriele Defilippi, reo confesso dell’omicidio della professoressa. Ieri in tribunale hanno parlato le difese e ovviamente l’intervento più importante è stato quello del difensore del giovane ex allievo divenuto truffatore e poi assassino.
Un momento in cui è stata giocata l’unica carta disponibile, quella di una nuova perizia psichiatrica che definisce Gabriele Defilippi incapace di intendere e volere al momento di uccidere Gloria. Dunque, va assolto. L’avvocato difensore chiaramente fa il suo lavoro e lo fa al meglio, ma è difficile immaginare cosa possa passare nei cuori di papà e mamma Rosboch, che passeranno questi mesi con l’incubo di una beffa atroce. Fino al 22 settembre, giorno indicato per la sentenza di uno dei casi più sconvolgenti degli ultimi anni.
Anche se ancora troppi particolari non quadrano, al di là delle confessioni a orologeria e delle scene madri del principale imputato. Dove sono finiti i soldi di Gloria? E quale è stato il ruolo delle donne di Gabriele? La madre per prima, anche se per lei ieri è stato chiesto il non luogo a procedere. Efisia la finta bancaria che sarà processata a parte. La fidanzatina Sofia che ha svelato tanti particolari, anche se a manette già ampiamente scattate. E altre persone ancora che, in questa storia, non hanno detto la verità.
Twitter @AMonticone

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