VIA SOSPELLO Il dramma di una famiglia

Dopo lo sfratto vivono in auto: «Non ci è rimasto più niente»

Ignazio, Rossella e le due figlie dormono da giorni dentro una Ford Fiesta

Ci sono le forchette di plastica appoggiate sul cruscotto, sotto il sedile invece una busta del supermercato con alcuni viveri, i vetri spaccati, nei sedili posteriori una coperta e nel baule due valige. In quella piccola Ford Fiesta parcheggiata in via Sospello 32 ci vive una famiglia di quattro persone: mamma papà e due figlie adolescenti.

Il signor Ignazio, 54 anni, lavorava nell’edilizia, ha perso il lavoro due anni fa. Sua moglie Rossella invece è disoccupata e da quando lui ha smesso di lavorare nel giro di pochi mesi hanno perso tutto. Le sue “bimbe”, come lui le chiama affettuosamente, hanno 15 e 17 anni, la più piccola va ancora a scuola e il pomeriggio è seguita da un’educatrice.

Ignazio ha gli occhi di chi ha perso anche la dignità: se ne sta seduto sul posto del guidatore e guarda avanti, è stanco e non sa come fare per migliorare la sua situazione. Abitavano in un appartamento di via Breglio, ma il 14 marzo è scattato lo sfratto, gli assistenti sociali della Circoscrizione 5 gli hanno permesso di poter posare le loro cose all’interno di un magazzino.

«Abbiamo perso tutto – si dispera Ignazio -. Ho provato a cercare un nuovo lavoro ma a quest’età è impossibile. Ci siamo sentiti molto soli in questi giorni, speriamo che presto qualcuno ci aiuti. Ho bisogno di una nuova casa per la mia famiglia». Dalla Circoscrizione infatti si stanno già muovendo per cercare di capire come aiutare la famiglia.

«Siamo al corrente della situazione – ha commentato Marco Novello, presidente della Cinque – approfondiremo il loro caso cercando la migliore soluzione». Un’altra speranza ci sarebbe ed è quella del reddito di cittadinanza, ma detta da Ignazio senza residenza è quasi impossibile riceverlo. Chiunque volesse contattare la famiglia può farlo attraverso il numero 328.9381788.

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