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IL CASO. Daniele Unghetto è stato condannato a 25 anni

Lo scrittore assassino fugge durante il blitz e si rifugia nei boschi

Il papà ha fermato un carabiniere, lui è corso via. Trovata una borsa con una lettera in un giaciglio

Latitanza. L’ultimo capitolo nella vita da romanzo di Daniele Ughetto Piampaschet è il racconto della fuga di un killer. La trama è una storia vera, l’ambientazione nei boschi sopra Giaveno. Perché è qui – sono convinti gli investigatori – che si nasconde lo scrittore condannato a 25 anni di carcere per aver ucciso la ex fidanzata, Anthonia Egbuna. Perché è percorrendo i sentieri attorno alla borgata da cui Daniele ha preso il cognome che l’assassino ha fatto perdere le proprie tracce beffando i carabinieri arrivati fin quassù per accompagnarlo in carcere. E pensare che, dopo una settimana di ricerche andate a vuoto la cattura era praticamente cosa fatta, ma lui è corso via, aiutato dal papà, e adesso potrebbe nascondersi chissà dove, in qualche baita diroccata o in un “ciabot” come quello che si raggiunge in cinque minuti a piedi da casa sua, percorrendo un sentiero sterrato su cui accanto alle orme di un ungulato restano impresse due impronte nel fango.

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