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Cronaca
CUORGNÈ

Lo scomparso era in ospedale: il mistero della ferita alla testa

L’allevatore è stato ricoverato domenica ma nessuno ha avvisato la famiglia

Lo ritenevano scomparso, invece si trovava ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cto, con una ferita alla testa che nessuno sa come si sia procurato.

È la misteriosa storia di Adriano Giachetto Mena, 39 anni di Cuorgné, la cui scomparsa risale alla sera di domenica 13 giugno. I parenti avevano pure diramato un appello su Internet nel quale veniva così descritto: «Adriano indossava, al momento della scomparsa, jeans e camicia verde a fiori (la camicia viene descritta come in stile “hawaiano” abbastanza vistosa per chi dovesse vederlo). Il suo telefono cellulare risulta spento. Aveva con sé portafoglio e documenti. Allevatore, si divide per lavoro tra la zona di Castellamonte, Bairo e Santa Elisabetta, in Valle Sacra». L’uomo domenica era stato accompagnato dal fratello all’ospedale di Ivrea. Qualche ora dopo era uscito dal nosocomio: i parenti lo aspettavano a casa ma lui non è più rientrato. Così era scattata immediatamente la denuncia per una persona scomparsa e da quel giorno no avevano più avuto sue notizie fino mercoledì.

In realtà l’uomo non era per niente scomparso: uscito dall’ospedale sarebbe caduto per un malore o potrebbe essere rimasto vittima di un incidente o di una aggressione. Quello che è sicuro è che è stato soccorso da un’ambulanza e date le gravi condizioni (un trauma cranico) è stato trasferito al Cto dove si trova a tutt’ora intubato e in prognosi riservata. È quindi ricoverato da domenica senza che i famigliari ne avessero notizia.

La polizia sta cercando di ricostruire l’accaduto e di capire cosa sia successo per ridurlo in quelle condizioni e perché non si siano avute notizie di lui nei tre giorni trascorsi da domenica sera. Al momento, in Procura ad Ivrea, non risultano indagini su quanto accaduto al canavesano.

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