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Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Lo scempio è su Google

Un vecchio sindaco del Canavese aveva una strategia tutta sua per conservarsi la poltrona in municipio: a sei mesi dalle elezioni faceva pulire a fondo i giardini, potava gli alberi secolari davanti al cimitero e, soprattutto riasfaltava le strade e aggiustava il vecchio acciottolato del centro. Il lifting, secondo il vecchio volpone funzionava assai bene. E garantiva il risultato. Se il discorso potesse valere per Torino, quei mille o quasi piccoli e grandi cantieri che stanno bloccando le strade dal centro alla periferia, porterebbero alla beatificazione della sindaca Appendino. Peccato che il risveglio sia stato assai tardivo e che la città abbia vissuto un innegabile abbandono per anni con cantieri eterni, l’esempio della Metro è lampante, e quartieri che hanno vissuto un grave degrado abitativo e commerciale mentre per riempire una buca occorrevano mesi. Insomma non serviranno pala e picco per farci tornare il sorriso già semi spento da piste ciclabili e inciampi (fioriere) sparsi nelle vie con una logica difficile da comprendere e soprattutto da prevedere in anticipo. Quindi il progetto non sarebbe elettorale (Chiara non si ricandida) ma piuttosto dettato dalla necessità di fare ora quello che si sarebbe dovuto fare prima, magari con le strade deserte della prima pandemia. Ciò, temo, porterà Torino nel caos tra piccole opere che vanno dal rifacimento dell’asfalto e dei marciapiedi ad altre assai impattanti come la posa di binari e la sostituzione delle tubature dell’acquedotto e della rete elettrica. Anche qui gli esempi si sprecano: da corso Grosseto, che da ieri vede rivoluzionata la viabilità e bloccato lo svincolo per Caselle, a corso Giulio Cesare all’altezza di Porta Palazzo, per arrivare a via Nizza. Un intreccio di reti rosse, macchine movimento terra e giganteschi camion che costringeranno pedoni e automobili a giravolte con auto e mezzi pubblici. Sopporteremo, come sempre. Resta una consolazione: la città (a pezzi) è smart. Su Google maps potete godervi lo spettacolo…

beppe.fossati@cronacaqui.it

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