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Politica
IL RETROSCENA

Lo Russo si insedia in Comune, ma ribolle il malcontento nel Pd

Pressing serrato dei dem per la presidenza della Sala Rossa

Mentre in superficie fervono i preparativi per la cerimonia di insediamento di Stefano Lo Russo e dei suoi assessori in Sala Rossain profondità si agitano le correnti del Partito Democratico. Sono tre infatti gli esponenti dem che figurano tra le fila nei nuovi assessori (Chiara Foglietta, Mimmo Carretta e Gianna Pentenero). Oltre alla vicesindaca Michela Favaro, da sempre vicina alle posizioni dei dem e considerata dai più una fedelissima di Lo Russo. Da qui il pressing dai vari capi corrente del Pd, affinché sia la presidenza che la vicepresidenza del consiglio comunale vadano a esponenti del loro schieramento. In prima linea in questo senso troviamo Nadia Conticelli, che forte del buon risultato elettorale (1.597 voti) potrebbe rivendicare un posto di rilievo. «Ritengo che la competenza tecnica, come abbiamo ripetuto in campagna elettorale, sia uno strumento al quale va coniugata l’azione politica – premette Conticelli -. Detto ciò, il sindaco ha fatto le sue valutazioni sulla base di una visione complessiva, quindi ora bisogna lavorare per la città, insieme e valorizzando le numerose e variegate competenze ed esperienze presenti tra gli eletti in consiglio». Da valorizzare ci sarebbe anche Ludovica Cioria (1.944 preferenze), inizialmente in odore di assessorato e sotto l’ala di Daniele Valle. Stesso dicasi per Caterina Greco (861 voti) della corrente di Raffale Gallo e Vincenzo Camarda (1.543) riconducibile all’area dell’onorevole Stefano Lepri. Tra gli scontenti c’è anche Claudio Cerrato, ex presidente della Circoscrizione Quattro che, subito dopo la presentazione della giunta ha commentato, insieme a Simone Tosto: «Vi è la necessità di ricucire con la Città senza mortificare chi ne è parte interprete come il Pd». La partita è ancora aperta, sia per quanto riguarda la presidenza del consiglio, che per il ruolo di capogruppo. Entrambi gli incarichi in ogni caso non sono nominali, ma saranno indicati dal gruppo.

LA NUOVA SALA ROSSA
Nel frattempo, con la definizione della nuova giunta, anche la composizione del consiglio comunale muta. Nelle fila del Pd i posti che vengono lasciati liberi dalle neo assessore Foglietta e Pentenero saranno occupati da Anna Maria Borasi e Alberto Saluzzo, mentre la nomina di Carlotta Salerno consente l’ingresso, per i Moderati, di Ivana Garione. Per la Lista civica Lo Russo Sindaco, invece, entra in Sala Rossa Elena Apollonio, al posto di Paolo Chiavarino. Per Sinistra Ecologista il neo assessore Jacopo Rosatelli cede la poltrona a Sara Diena; mentre per Torino Domani il seggio lasciato libero da Francesco Tresso con il suo ingresso nell’esecutivo viene occupato da Tiziana Ciampolini.

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