(foto ANTONINO DI MARCO)
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Per l’aumento del livello delle polveri sottili

Smog, livello di allerta arancione: torna il blocco delle auto. Cinque giorni di stop a Torino [LE FOTO]

Veicoli inquinanti in garage fino al 7 gennaio. Ma Coldiretti protesta: “Basta rincorrere le emergenze, bisogna favorire di più la diffusione del verde”

Livello di allerta arancione a Torino, scattano i provvedimenti antismog. Per cinque giorni, da oggi, venerdì 3 gennaio e fino a martedì 7, stop ai veicoli inquinanti. I diesel Euro 4 non potranno circolare dalle 8 alle 19, con qualche deroga per i veicoli commerciali (per i quali lo stop è previsto dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19).

LA NOTA DEL COMUNE
“Il blocco si è reso necessario a seguito del superamento del livello dei 50 microgrammi al metro cubo, dallo scorso 27 dicembre stabilmente sopra tale soglia, che ha fatto salire l’asticella delle limitazioni del traffico più inquinante al livello arancione”, si legge in una nota del Comune. Ecco il dettaglio delle misure:

tipo veicolo tipologia blocco
– Benzina, gpl e metano Euro 0
– Diesel Euro 0 e Euro 1
Blocco di tutti i veicoli dalle 0:00 alle 24:00
Diesel Euro 2 e Euro 3
  • Blocco dei veicoli adibiti al trasporto persone: tutti i giorni (festivi compresi) dalle 8 alle 19;
  • Blocco dei veicoli adibiti al trasporto merci: dal lunedì al venerdì con orario 8:00 – 19:00
  • Blocco dei veicoli adibiti al trasporto merci: sabato e festivi con orario 8:30 – 14:00 e 16:00 – 19:00
Diesel Euro 4
  • Blocco dei veicoli adibiti al trasporto persone: tutti i giorni (festivi compresi) dalle 8 alle 19;
  • Blocco dei veicoli adibiti al trasporto merci: con orario 8:30 – 14:00 e 16:00 – 19:00

 

BLOCCHI ANCHE IN ALTRE CITTA’ DEL PIEMONTE
Lo stop alla circolazione delle vetture più inquinanti, decise sulla base del protocollo padano, non interesseranno solo il capoluogo piemontese, ma tutti i Comuni della prima e della seconda cintura del Torinese, oltre ai capoluoghi di provincia di Alessandria (oltre a Casale Monferrato e Tortona), Asti, Novara e Vercelli.

IL NO DI COLDIRETTI
“A favorire lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi ma in Italia ogni abitante dispone in città di appena 31 metri quadrati di verde urbano e la situazione peggiora nelle metropoli del nord con valori che vanno dai 17,9 di Milano ai 22 di Torino”. E’ la denuncia di Coldiretti.

DIFFONDERE VERDE PUBBLICO E PRIVATO
Non si può, pertanto “continuare a rincorrere le emergenze ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato, considerato che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante è in grado di catturare 20mila kg di anidride carbonica all’anno” è il pensiero di Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino.

BONUS VERDE IN MANOVRA
In questo contesto, aggiunge Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino: “è positiva la conferma in manovra per il 2019 del bonus verde che prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. Una misura utile a qualificare le aree urbane ma anche a ridurre l’impatto degli inquinanti nelle città”.

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