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In una decina d’anni si è creato il degrado

LINGOTTO. La storia infinita e tormentata della bocciofila di via Biglieri

Le sale si allagano quando piove e il soffitto dell’edificio è sostenuto da una trave

Oggi i gli anziani della bocciofila di via Biglieri non potranno giocare a carte. Quando piove, infatti, l’edificio si allaga. Senza contare che il soffitto è sostenuto da una trave, che gli dona un aspetto non molto rassicurante.

Il ritrovo del quartiere Lingotto ha una storia particolare. Nato ormai quasi una decina di anni fa, non è inserito tra i centri sportivi istituzionali della Città, in quanto sorto spontaneamente per il bisogno dei residenti di un luogo dove ritrovarsi.

Il fabbricato è stato ceduto dalla ex circoscrizione Nove all’ospedale Sant’Anna, che in cambio della concessione avrebbe dovuto costruire una vera bocciofila. Costo: 50mila euro. Ma a distanza di cinque anni, della riqualificazione nemmeno l’ombra: « Sono state tante le lettere mandate all’ospedale, senza ricevere mai una risposta definitiva ha spiegato il vicepresidente della Otto, Massimiliano Miano -. Negli anni abbiamo sempre tamponato, come quarta commissione, intervenendo con la piccola manutenzione ordinaria, dalla sostituzione delle panchine alla messa a nuovo dei campi da bocce. Ma come ente non abbiamo i fondi per la ricostruzione dell’edificio» .

Ad oggi, dopo un’interpellanza del consigliere della Otto di Forza Italia, Alessandro Lupi, sembra se ne stia occupando, verificando la situazione, l’a ssessore al bilancio Sergio Rolando. « È importante che quel luogo fatiscente venga riqualificato, in quanto fondamentale polo di aggregazione per gli anziani del quartiere. Merita di diventare una bocciofila degna di questo nome » , ha concluso la coordinatrice alla seconda commissione, Paola Parmentola.

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