CAROVITA - AUMENTI DEL COSTO DELLA VITA - INFLAZIONE
Economia
Preoccupa l’analisi condotta da Il Sole 24 Ore

L’inflazione è da record: costi folli per la casa, i trasporti e l’istruzione

Il tasso di inflazione percepito dagli italiani arriva al 5,3% a causa del rincaro dell’energia e delle materie prime

Sarà un inizio anno particolarmente duro per le tasche dei torinesi che si trovano a dover fare i conti con un’inflazione da record e l’aumento spropositato dei prezzi di alcune tipologie di beni. L’escalation dell’energia e il rincaro delle materie prime hanno fatto balzare in avanti l’inflazione percepita dalla popolazione, un parametro importante per cogliere la rilevanza acquisita da questi fenomeni nella consapevolezza dei cittadini, che arriva al 5,3%, mentre il tasso ufficiale ha raggiunto a novembre il 3,7%. L’analisi effettuata per Il Sole 24 Ore dall’Istituto Noto Sondaggi, condotta sugli stessi prodotti e servizi contenuti nel paniere Istat, fa suonare un preoccupante campanello di allarme sull’aumento dei costi per il 2022.

L’ABITARE
Tra tutti svettano i costi per la gestione dell’abitazione. In questo capitolo di spesa il tasso medio percepito si alza al +11,3 per cento. Il motivo? L’aumento dell’energia elettrica al +17,5%, seguita dalle spese dedicate per il gas che segnano un +16,6% e quelle per il gasolio con +15,3 per cento. Secondo lo studio, registrano aumenti vistosi anche i costi per la riparazione e la manutenzione della casa (+11,1%), quelli dei servizi di pittoricarpentieri (+10,9%) e di idraulicielettricisti (+10,8%). Il sondaggio inoltre evidenzia che il 62,9% degli intervistati propende a favore di un ulteriore incremento anche nel prossimo anno.

MEZZI DI TRASPORTO
Il secondo ambito in cui l’inflazione percepita è molto elevata è quello dei mezzi e servizi di trasporto, con una media del +7,8 per cento. Nello specifico, sul gas a metano per l’autotrasporto gli italiani avvertono un aumento dei prezzi del 17,6%, poi segue l’incremento del costo della benzina e gas Gpl con un +13,9 per cento. Anche in questa area le attese nel 2022 non sono rosee, visto che per il 56,2% i prezzi continueranno ad aumentare nel prossimo anno.

SANITA’ E ISTRUZIONE
Al terzo posto per aumento percepito si piazza l’istruzione con un +5,8 per cento. Seguono quasi ex aequo i servizi sanitari con un +5,5 per cento. Entrando nello specifico delle spese per la salute, la cura dei denti fa registrare un +7,6% e i costi delle cliniche private un +7,4 per cento. In un momento così delicato per la salute degli italiani, i costi per le visite specialistiche sono visti in aumento del 6,5 per cento. Anche in questo campo la stima del 2022 non è rosea: quasi un cittadino su due pensa che i prezzi continueranno ad aumentare.

ALIMENTARE, VACANZE E PEDAGGI
Il comparto dei prodotti alimentari e bevande è al sesto posto tra i settori che hanno fatto registrare un maggiore aumento dei prezzi con un’inflazione percepita al +5 per cento. Tra i prodotti in cui si rileva un incremento al di sopra della media c’è quello della frutta di stagione con +8,3%, seguono poi le verdure e vegetali di stagione con il +7,8%, e con la stessa percentuale il pesce fresco. Poi il riso, la pasta, il pane e il vino con il +6,9% e l’olio con +6,1%. Nella prospettiva del 2022 l’alimentare è il comparto in cui si prevedono i maggiori aumenti: per il 65,5% degli italiani, infatti, i prezzi continueranno a salire. Non mancano poi i rincari per altri settori come i pacchetti vacanze (+7,8%), gli stabilimenti balneari (+7,4%) e i pedaggi (+6,3%).

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo