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Cronaca
PALAZZO CIVICO

Linea 12 dall’Allianz fino al Mauriziano: «Ma per i cantieri si attende il 2024»

Oltre 200 milioni il costo stimato per il progetto che rilancerà anche il trincerone di via Saint Bon

Collegherà la zona di Madonna di Campagna con Torino sud, riutilizzando anche una parte della linea ferroviaria Torino-Ceres, lungo via Saint Bon. E’ l’importante progetto della linea 12 del Gtt, chiamato a tagliare in due la città, da Vallette a Mirafiori. «L’obiettivo principale – hanno spiegato gli ingegneri -, è il recupero di una infrastruttura abbandonata da molti anni». Come ha ammesso anche Gtt, che conta sia di recuperare un canale da tempo in disuso, diventato nel frattempo una discarica, sia di rilanciare il trasporto urbano con una linea che godrà dell’interscambio con la linea 1 della metropolitana e con il sistema ferroviario, in zona Porta Nuova ma anche su corso Grosseto (una volta ultimata la TorinoCeres). Gran parte del tragitto sarà separato dal traffico: i nuovi tram percorreranno strada Altessano, corso Grosseto e riemergeranno a lato strada in corso Emilia dopo aver percorso via Stradella e via Saint Bon. In seguito i tram svolteranno lungo il percorso del 4, fino ad arrivare all’altezza del Mauriziano su corso Re Umberto. E capolinea in corso Lepanto. Un servizio che sarà parte in trincea e parte in galleria e che non terrà conto delle stazioni dismesse Dora e Madonna di Campagna.

Il progetto terrà conto anche degli eventi futuri che toccheranno piazza Baldissera. E dunque l’arrivo dei semafori in superficie e la possibile realizzazione di un sottopasso veicolare. Unico punto interrogativo quello legato al finanziamento e di conseguenza all’avvio dei lavori, che potrebbero partire solo tra due anni. Il costo stimato è di 212 milioni di euro, che rischiano di aumentare a causa del caro materiali. «Un’opera importante che collegherà in modo veloci diversi quartieri» ha precisato l’assessore alla Viabilità, Chiara Foglietta. «Notevole – ha concluso il presidente della commissione Urbanistica, Tony Ledda -, è la riqualificazione che opererà lungo il suo percorso. Una figlia minore della linea 2 ma solo per portata economica, con un alto valore di ecosostenibilità».

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