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Cronaca
VIA BONSIGNORE

L’incubo malasosta in Borgo Po: tre macchine bloccano il bus 73

Autisti Gtt esasperati: «Costretti a fermarsi fuori dal capolinea»

Tre macchine posteggiate in barba ai divieti, ed ennesimo pomeriggio di “passione” per gli autisti del Gtt costretti ad effettuare manovre di fortunaÈ sempre malasosta in via Ferdinando Bonsignore, nel quartiere Borgo Po. Nei pressi della chiesa Gran Madre, dove fa capolinea l’autobus della linea 73, persiste il fenomeno delle autovetture parcheggiate sulla segnaletica riservata al trasporto pubblico locale. L’ultimo caso è avvenuto domenica, tra l’altro giorno in cui c’era il mercatino vintage nella piazza. In sosta vietata al capolinea del bus c’erano, nell’ordine, una Fiat Panda, un suv Suzuki e una Mercedes. A denunciare la problematica è Andrea Forneris, della segreteria Faisa-Cisal Torino. «Ormai questa situazione è intollerabile – spiega Forneris –, perché i conducenti sono costretti a fermarsi fuori dal capolinea, con tutti i rischi del caso». Il caso di via Bonsignore a Borgo Po è solo l’ultimo di una serie di episodi dove gli automobilisti “furbetti” pensano bene di lasciare la loro macchina nei posti riservati alla fermata dei mezzi pubblici, magari con la scusa di andare al bar o di fare acquisti. «Prendono la multa, imprecano e se ne vanno, ma al loro posto ne arrivano altri dopo pochi minuti. Da questa situazione non ne usciamo», lamenta uno degli autisti della linea 73. Si tratta, purtroppo, di un comportamento che va avanti da anni, difficile da correggere a quanto pare. «Il fenomeno della malasosta al capolinea del 73 di via Bonsignore – prosegue Forneris – è un problema risaputo da tempo e più volte abbiamo segnalato le difficoltà degli autisti. Tuttavia, anche se si invoca l’intervento della polizia municipale e si chiama la centrale operativa, chi usa il capolinea come se fosse un parcheggio privato evidentemente si fa forte dei mancati controlli e interventi. Il tutto a discapito dell’utenza». La richiesta, quindi, è di più controlli per pizzicare chi viola le regole.

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