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Cronaca
Il sistema di rilevazione fisso verrà installato attorno alla zona

L’INCHIESTA. Inquinamento in via Germagnano. Il pm all’Arpa: controlli quotidiani

Nuove misure per contrastare i fumi tossici. I residenti incontreranno sindaco e prefetto

L’inquinamento ambientale provocato dai roghi accesi nel campo rom di via Germagnano verrà sottoposto a un monitoraggio quotidiano. Lo ha stabilito la procura di Torino, che ha affidato all’Arpa il compito di tenere costantemente sotto controllo il livello di tossicità dei fumi sprigionati dalle fiamme. A delegare l’Agenzia regionale per la protezione ambientale è stato direttamente il sostituto procuratore Andrea Padalino, il magistrato che lo scorso autunno aveva chiesto e ottenuto il sequestro dell’intera area occupata abusivamente dalle famiglie rom.

Il sistema di rilevazione fisso verrà installato attorno alla zona e consentirà di verificare in ogni istante la situazione ambientale, permettendo in particolare di registrare costantemente i livelli di concentrazione di benzopirene. E in caso di incendio, scatterà immediatamente l’allarme. Sarà quindi possibile comparare i dati rilevati con quelli registrati dalla centrale fissa di piazza Rebaudengo. Per quanto riguarda invece l’inchiesta penale, è salito intanto a 110 il numero degli indagati: si tratta dei nomadi identificati negli ultimi mesi e accusati di invasione di terreni e disastro ambientale.

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