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L’ANALISI. Dopo l’emergenza, riemergono i problemi di organico

L’INCHIESTA. “Fase 2” per la sanità però negli ospedali mancano 500 medici

Per la terapia intensiva serviranno 150 rianimatori. Con gli “infermieri di famiglia” cure ai malati cronici

Gli ospedali sono stati un’autentica frontiera della lotta al coronavirus, avamposti dell’emergenza ai limiti delle possibilità, qualche volta anche oltre. Una prova che, al netto delle eventuali mancanze che verranno accertate in altre sedi (politica o giudiziaria) le strutture hanno affrontato e stanno superando con ottimi risultati. Ma ora che che si torna alla consuetudine pre Covid e, man mano che i pronto soccorso si riempiono “normalmente”, la sanità deve fare i conti con la propria di malattia, lasciata in subordine durante l’emergenza: la mancanza di medici, circa 500 in tutto il Piemonte. Cui si devono aggiungere quelli necessari per la fase 2.

MANCANO MEDICI IN OSPEDALE

Negli ospedali stanno chiudendo i reparti Covid e di conseguenza vengono “liberati” molti medici di altre specialità che avevano dato rinforzo ai reparti di rianimazione, di pneumologia e di emergenza. Ma negli ospedali mancano 500 dottori, di cui 70 sono pediatri e 130 medici di pronto soccorso.

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