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I militari sono vicini a individuare anche gli altri quattro componenti del gruppo

IL FATTO. Pestato a sangue dal branco per un rimprovero. Due aggressori si costituiscono ai carabinieri

Si sono costituiti due dei sei ragazzini responsabili del brutale pestaggio di un 53enne il 23
dicembre scorso. Sono ormai quasi al termine quindi le indagini per dare un nome a tutti e sei i responsabili. Si tratterebbe di un gruppo composto da quattro minorenni e due maggiorenni, di età compresa tra i 16 e 19 anni. I due maggiorenni si sono presentati spontaneamente ai carabinieri su consiglio del loro avvocato. I due ragazzi avrebbero reso la loro versione dell’accaduto, al momento non ancora nota. Sui provvedimenti nei loro confronti non c’è alcuna conferma da parte dei carabinieri che si occupano delle indagini.
Al momento l’unica versione dei fatti rimane quella della vittima e della moglie. Quella sera il 53enne, esasperato dal rumore prodotto dai ragazzi sotto casa sua in via Carisia a Rivarolo, ha deciso di affrontare il gruppetto. Sceso in strada si è trovato davanti ai sei ragazzini e li ha apostrofati di smettere di far baccano e spostarsi altrove. La reazione è stata subito violenta, prima male parole poi sono volati schiaffi e calci e pugni. La moglie assistendo dal balcone alla scena ha urlato di lasciarlo poi ha chiamato i carabinieri e il 118. L’uomo è stato portato al San Giovanni Bosco di Torino e operato per una frattura alla mascella. Ovviamente dopo l’aggressione i ragazzi erano fuggiti e da quel giorno i carabinieri si sono prodigati per identificare tutti i responsabili ed ora sembra che questi siano stati riconosciuti e chiamati a rispondere di quanto commesso.

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