Andrei, in primo piano, e suo fratello Vlad
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«L’hanno ammazzato»: il mistero di Andrei e del cellulare sparito

Parla il fratello del giovane trovato cadavere
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«Di sicuro lo hanno ammazzato e poi lo hanno abbandonato lì». Vlad Miron non ha dubbi: suo fratello Andrei è stato ucciso. E mentre dalla famiglia del giovane trovato privo di vita lunedì in un campo arrivano accuse precise, la procura ha aperto un fascicolo per omicidio e i carabinieri proseguono le proprie indagini, rallentate però dalla sparizione del telefono cellulare della vittima.

L’autopsia sul corpo di Andrei Miron, 22 anni, è in programma oggi. Un esame che potrebbe dare la svolta, in un senso o nell’altro, alle indagini. Se il medico legale troverà segni di violenza sul corpo, i carabinieri dovranno mettersi a caccia di un assassino. In caso contrario, occorrerà ancora attendere gli esiti degli esami tossicologici – cioè circa tre settimane – per sapere se nel sangue del giovane ci sia traccia di stupefacenti o di altre sostanze tossiche. Per ora, l’unica cosa che pare sicura è che Andrei sia stato scaricato da un’auto quando era già morto e poi trascinato, come mostrano i segni trovati dalla scientifica dell’Arma, lì dove è stato trovato. Un’altra prova è la sparizione del suo telefono cellulare: «Lo aveva con se quando è uscito di casa» conferma Vlad.

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