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CHIVASSO Il preside della Newton: «Protesta giusta». Disagi anche alla Olivetti di Ivrea

Lezioni al gelo con il cappotto. E gli studenti lasciano le classi

Protesta di una cinquantina di ragazzi contro i mancati interventi della Città metropolitana

Aule fredde al liceo Newton, con temperature che non superano i 14 gradi e le lezioni tocca farle con cappotti e piumini addosso. Ecco perché ieri mattina una cinquantina di ragazzi sono scesi in strada, di fronte all’istituto, per una protesta che ha nel mirino la Città metropolitana.

«Gli studenti al gelo non ci stanno. Il Newton alza la testa» recitava lo striscione appeso e poi diffuso su Facebook da un collettivo di sinistra degli studenti. «La nostra protesta non è rivolta alla dirigenza, ma contro la Città Metropolitana, che non investe nella edilizia scolastica. Ci sono aule con infissi rotti e, dunque, con spifferi. E le mattonelle si staccano dai pavimenti».

Favorevole alla protesta mossa dagli studenti il preside del Newton Doriano Felletti: «Nelle prime ore del mattino la temperatura media della scuola in certe aule, come in prossimità del laboratorio di informatica, risultava inferiore ai sedici gradi, diversamente rispetto alle aule e ai corridoi del classico in cui invece la situazione risulta più stabile. Gli studenti hanno svolto questa azione di protesta al di fuori dell’istituto in totale correttezza e autonomia».

Quanto alle basse temperature, «si tratta di una problematica costante da diverso tempo – aggiunge il preside -, ho effettuato diverse segnalazioni in diversi periodi dell’inverno, l’ultima delle quali lunedì scorso in seguito ad una lamentala pervenutami da una studentessa e da un insegnante».

Dalla Città metropolitana hanno comunicato che il problema riguardava la rottura di una tubazione e l’intasamento di uno scambiatore di calore: la rottura è stata risistemata già nella giornata di ieri e la pulizia dello scambiatore terminerà oggi.

Diversa la situazione invece all’Itis Olivetti di Ivrea, dove lunedì più di mille studenti sono stati rimandati a casa dal preside, con annessa segnalazione del caso allo Spresal dell’Asl To4, sempre a causa delle temperature gelide che rendevano impossibile fare lezione: lì il problema sarebbe dovuto a uno dei due generatori di calore «a cippato», attualmente in manutenzione. I tecnici della Città metropolitana hanno quindi installato un generatore di calore a gasolio in più.

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