LE NOSTRE BOCCIOFILE

L’ex presidente salva il circolo: «E ora cerchiamo nuovi soci»

Franco Mulè e Michele Paolino della Circoscrizione 3 a La Frejus

L’anno prossimo festeggerà i 100 anni di vita. Ma senza un salvataggio in extremis, difficilmente la bocciofila avrebbe potuto sperare di raggiungere un simile traguardo. Via Martino Spanzotti, “budello” di Cenisia. Qui, in una strada dove i balconi degli opposti palazzi si guardano a pochissimi metri di distanza, al numero 11 è nata nel lontano 1920 “La Frejus”. A metterla in piedi un manipolo di giocatori della zona, che su un terreno privato decisero di erigere una struttura per passare in compagnia le giornate. Sempre seguendo il motto latino “Mens sana in corpore sano”, citato anche nello statuto di una società dove le vittorie sui campi dovevano andare di pari passo con la «solidarietà sportiva e civile». E così fu durante gli anni gloriosi delle bocce.

Passato quel periodo, come molte altre bocciofile anche “La Frejus” ha dovuto fare i conti con la crisi di questo sport. Gli associati diminuivano sempre di più. Il doloroso ultimo conteggio ne riportava ventisette, ma di fatto in sede i frequentatori giornalieri non superavano la decina. Fino al cambio di gestione, avvenuto il mese scorso.

A prendere in mano il circolo ci hanno pensato Franco “Frankie” Mulè e l’ex presidente della circoscrizione Tre Michele Paolino. Mulè ora si divide tra il ruolo di presidente e quello di cuoco – in sede vanno matti per il suo pesto alla trapanese e le grigliate – mentre Paolino è il vice. «L’obiettivo – spiega Paolino – è continuare a far vivere una società storica del quartiere, aumentando se possibile il numero di iscritti». E a quanto pare il nuovo direttivo ci sta riuscendo. Tredici tessere in più in poche settimane, con i soci che da ventisette sono già diventati quaranta. Il passaparola, ovviamente, aiuta. Un gruppo di giocatori incalliti di scopone non aveva un posto dove riunirsi, è venuto a sapere del nuovo corso e si è iscritto.

“La Frejus” è aperta al mattino dalle 10 alle 12.30 e al pomeriggio dalle 15.30 alle 19. Bocce, carte e biliardo i passatempi principali. Ma si fa anche “merenda sinoira” con i pesci pescati nel fiume, perché al circolo sono in tanti ad avere la passione per canna e lenza. In futuro c’è poi il desiderio di aprire la sede ad altre associazioni per organizzare nuove attività. Ma non tutto è cambiato con la nuova gestione. Il presidente onorario, ad esempio, è rimasto Silvano De Leo. Pur nella discontinuità, bisogna mantenere qualche caposaldo del passato. E adesso, il centenario non è più una chimera.

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