vigili del fuoco al lavoro
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STRAMBINO

L’ex impianto di compostaggio continua a bruciare e fumare

L’ultimo rogo è quello di un deposito di pneumatici

Raffica di incendi all’ex impianto di compostaggio abbandonato di Strambino, probabile origine dolosa dei roghi. Solo nella giornata di ieri sembra si sia riusciti ad avere ragione degli incendi a ripetizione che hanno interessato l’ex impianto destinato alla produzione di compost presente in frazione Carrone di Strambino. Le fiamme hanno divorato un cumulo di compost nel quale sarebbero stati presenti anche dei copertoni abbandonati da ignoti. L’impianto è chiuso dal 2007 dopo il fallimento dell’azienda che lo gestiva e da allora è sottoposto a un curatore fallimentare.

I capannoni abbandonati sono chiusi, ma sembrerebbe che la scorsa settimana qualcuno si sia introdotto per scaricare rifiuti e, ipotesi al vaglio degli inquirenti, per appiccare il fuoco al materiale ancora presente. Sul posto, nei tre giorni interessati dai roghi, sono intervenute squadre dei vigili del fuoco che hanno prima contenuto e poi estinto di volta in volta le fiamme. All’impianto erano presenti anche i carabinieri della locale stazione, il sindaco di Strambino Sonia Cambursano e personale dell’Arpa per accertarsi che non vi fosse rischi per la salute pubblica (come appunto è poi risultato). L’impianto fin dai suoi primi anni di attività era stato fortemente osteggiato dalla popolazione del posto a causa di molti episodi, a dire del comitato sorto allora, di nauseanti esalazioni provenienti dalla lavorazione del compost. Dopo la chiusura è stato completamente svuotato e rimanevano solo più resti del compost prodotto all’epoca e qualche vecchio e inutile macchinario.

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