ex caserma
Cronaca
VIA BOLOGNA

L’ex caserma è senza futuro: «Dal 2014 cerca un’identità»

Mazzoleni: «Attivata nel 2019 una interlocuzione con il Demanio»

L’ex caserma Mardichi, il magazzino di artiglieria e difesa chimica che si trova in via Bologna all’angolo con via Cimarosa, cerca una collocazione per il futuro. Lo ha ribadito in Sala Rossa anche l’assessore all’Urba nistica, Paolo Mazzoleni, rispondendo a una interpellanza presentata dal capogruppo di Torino Libero Pensiero, Pino Iannò. «Si tratta di un immobile abbandonato che si troverà vicino alla futura fermata della metro 2 – ha spiegato Mazzoleni -. Dal 2019 la caserma è stata immessa nell’elenco dei beni non più utili a finalità istituzionali e suscettibili di valorizzazione. Attualmente l’interlocuzione con il demanio è stretta, per trovare una destinazione che interessi alla Città».

Insomma l’Esercito avrebbe dato il via libera a un uso alternativo dei locali del complesso che si trova a cavallo tra Barriera di Milano e Regio Parco. «Siamo convinti – ha concluso Mazzoleni -, di poter trovare una soluzione che si interfacci con i lavori di riqualificazione di quell’area». Dunque sarebbe proprio il cantiere della metro 2 la soluzione a tutti i mali. «Aspettiamo notizie sulla progettualità» ha concluso Iannò. Una vicenda davvero travagliata quella dell’ex caserma, occupata nel 2014 da un gruppo di giovani appartenenti all’area anarchica. Prima dello sgombero messo in atto da polizia, carabinieri e Guardia di Finanza.

Nei mesi a venire sono poi cominciate le trattative per trovare una nuova collocazione all’immobile. Fra cui la possibilità di realizzare un centro espositivo internazionale dedicato all’arte. Ma anche un luogo di sperimentazione per tutto ciò che è legato alle arti figurative.

Philippe Versienti

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