Schermata 2017-06-28 alle 08.47.00
News
CIRCOSCRIZIONE 4

L’estate nera delle piscine. Saccheggiata la Pellerina

Forzate le macchinette: nel mirino alcuni senzatetto

Sembra proprio essere cominciata nel peggiore dei modi l’estate delle piscine torinesi. Dopo la piscina Lombardia presa in ostaggio da una baby gang e l’incendio doloso che ha danneggiato l’impianto della Colletta, è arrivato il turno della piscina della Pellerina, proprio nel giorno della sua apertura. Gli abusivi che bivaccano da tempo nel cantiere abbandonato, sabato notte hanno fatto irruzione nel centro sportivo in cerca di cibo e denaro.

Il gruppo, composto da sei persone, intorno a mezzanotte ha abbattuto una griglia di protezione all’ingresso e poi ha scassinato la porta dell’infermeria mettendo a soqquadro il locale. I disperati si sono poi avventati sulla cassa del bar, ma non trovando il denaro, hanno aperto le macchinette delle bevande portandosi via cibo e monetine. La polizia, chiamata dai dipendenti della piscina, è prontamente intervenuta, costringendo gli accattoni ad allontanarsi dall’area. Mezz’ora dopo però i sei girovaghi sono ritornati nelle dependance del cantiere di quella che in origine doveva essere parte integrante dell’impianto sportivo. Lo spettacolo all’inter no è a dir poco indecoroso. Materassi sudici, escrementi e chiazze di urina dappertutto, e montagne di rifiuti accatastati sul tetto, sull’erba, e nelle “stanze da letto” ricavate, dagli abusivi, dentro lo scheletro dell’edificio. «Ci hanno rubato anche l’impianto elettrico e idrico si lamenta il presidente di Els Nuoto Gianni Alberti – avremo fatto venti denunce alla polizia soltanto quest’anno».

Un pessimo esordio dunque per la piscina comunale che aveva già dovuto posticipare l’apertura al pubblico, a causa della lettera di cessata attività inviata dalla società Els al Comune. Per quest’anno comunque la piscina sarà ancora gestita da Esl Nuoto. «Il prossimo anno ci tiriamo fuori – commenta Alberti – se il Comune non ci aiuta a gestire questa situazione d’emergenza».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo
banners