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CORSO GIULIO CESARE

L’eredità dei bivacchi a picco sulle sponde della Dora

Siringhe e bottiglie rischiano di precipitare dentro il fiume. Alessi (Fdi): «Ora una bonifica»

Bottiglie di birra ammassate l’una al fianco dell’altra, siringhe, vestiti e persino un aspirapolvere. Ma anche tronchi portati via dalla corrente, e incagliati sotto i ponti, e scheletri di bici che riemergono dall’acqua. La Dora si è trasformata in una vera e propria discarica. Bastano le foto scattate negli ultimi giorni, all’altezza del ponte Mosca, per inorridire e far riflettere. Sulle sponde, a un isolato di distanza dalla scuola Holden, si può trovare infatti ogni genere di rifiuto abbandonato dagli incivili che da queste parti non mancano di certo.

«E’ una vergogna – denuncia la consigliera di Fdi della Circoscrizione 7, Patrizia Alessi -. Sull’isolato opposto sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’area Ponte Mosca, mentre dove gli ubriaconi bivaccano è pieno zeppo di porcherie.

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