fellini
Libri
LA CARTOMANTE DI FELLINI

«Leggevo le carte al Maestro ma lui stesso era un mago…»

La storia vera e affascinante di Marina Ceratto Boratto

Marina era una ragazzina oppressa dalla divisa un po’ funerea del liceo Cabrini delle suore, a Roma, quando ha conosciuto il grande Federico Fellini. Arrivava da Torino, assieme a sua madre Caterina Boratto, attrice lontana dalle scene, e il ricco padre. Caterina proprio con Fellini torna alle scene, Marina, invece, pur apparendo in futuro in piccole parti nei film, diventa qualcosa di più per il regista, diventa la sua cartomante. Una vita di amicizia e di carte da leggere, “La cartomante di Fellini” (Baldini+Castoldi, 20 euro; ebook 9,99 euro), in cui Marina Ceratto Boratto svelando di sé, della sua vita prima di essere giornalista dopo aver scritto il diario di scena di Satyricon, svela di Fellini oltre i suoi film.

«La verità è che era un genio, ma a volte era anche un po’ stronzo. Ma perché si finiva sempre per perdonarlo?» dice chiaramente Marina. Il motivo, forse, è che lo stesso Fellini era una sorta di “mago bianco”, di certo una personalità poliedrica e inafferrabile. Un uomo «bugiardissimo», «di solito una bugia serve a nascondere una verità, magari qualcosa di vergognoso ma reale. Le sue, invece, non nascondevano nulla. Erano assolutamente gratuite. Solo così, in cambio, ti regalava un prolungato sortilegio». Anche con lei, la compagna di una vita e dell’arte, Giulietta Masina: «Si sarà sentita mortificata e ferita dalle bugie che Federico gli raccontava a getto continuo, per essere libero di vivere le curiosità e le esperienze erotiche di un adolescente in ritardo anagrafico. Era come se i tradimenti del marito l’avessero chetata, comunque il Maestro non l’avrebbe mai lasciata. Questo si sapeva».

In questo viaggio, con i tarocchi da leggere, le parole di Gustavo Rol, Marina sembra ancora voltare le carte del destino e della fortuna, cercando di divinare in ogni modo il mistero del Maestro, del Mago, di ciò che lui cercava, come un uomo che si è allontanato troppo dalla verità per esserle più vicino, in una dimensione che quella dell’arte che ci ha lasciato.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo