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In discussione il regolamento che disciplina la distanza dai “luoghi sensibili”

Legge sul gioco d’azzardo, ok dal Tar Piemonte: “Non viola la Costituzione”

Respinti i ricorsi presentati da alcuni esercenti contro i comuni di Almese, Acqui Terme e Murisengo

Dal tribunale amministrativo regionale del Piemonte nessun paletto alla legge regionale sul gioco d’azzardo. Le norme sulla distanza degli apparecchi dai cosiddetti “luoghi sensibili”, a detta del Tar di Torino, non violano nessuna norma costituzionale. Respinti dunque dal giudice amministrativo di primo grado i ricorsi presentati da alcuni esercenti contro i comuni di Almese, Acqui Terme e Murisengo, che hanno recepito le direttive regionali.

“Le motivazioni espresse dal giudice amministrativo dimostrano che la disposizione sulle distanze dai luoghi sensibili ha come finalità la tutela della salute dei giocatori, materia nella quale la Regione può legiferare nel rispetto dei principi fondamentali della legislazione statale”, è la nota congiunta degli assessori regionali alla Sanità, Antonio Saitta, e all’Istruzione, Gianna Pentenero, a commento della decisione del Tar.

“Il gioco d’azzardo patologico – proseguono – è una vera e propria piaga sociale che ha un costo altissimo per le vittime e per la collettività. Grazie alla legge si riduce il volume di gioco e diminuiscono le perdite. Ora dobbiamo proseguire con le altre azioni previste dal piano di contrasto al gioco d’azzardo patologico”.

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