carabinieri
News
GRUGLIASCO

Legati e rapinati da finti finanzieri. La banda tradita da un tatuaggio

Cinque persone in manette. Dopo il colpo hanno tentato anche un’estorsione

Hanno finto di essere dei finanzieri per introdursi in casa di una coppia, rapinarli e poi, a distanza di settimane, cercare di estorcere loro ancora altri soldi e preziosi. Il trucco però non ha retto che poche ore, il tempo per le vittime di raggiungere la caserma dei carabinieri e sporgere denuncia, fornendo ai militari una descrizione talmente precisa dei malviventi da poter disegnare un identikit, risultato poi fondamentale per risalire alla loro identità.

A incastrare gli ambulanti – la professione ufficiale dei cinque malviventi – è stato un piccolo tatuaggio: un puntino verde tra le sopracciglia dell’unica donna della banda, Francesca Cortona, 48 anni. I militari della compagnia di Rivoli hanno passato al setaccio quasi tutti gli studi di tattoo di Torino per trovarla ma alla fine ci sono riusciti. E da lei sono
risaliti ai suoi complici. I basisti sono Angelo Mottin, 54 anni, e Alessandro Crapanzano, 37. Gli altri due complici, i finti finanzieri, sono Michele Ferraro, 65, e Paolo Tuccillo, 46. Sono stati questi ultimi, insieme alla Cortona, a introdursi nell’abitazione di una giovane coppia di imprenditori, seguendo i suggerimenti dei due basisti, che conoscevano così bene le vittime da sapere anche quali modelli di orologi possedevano. La coppia è stata immobilizzata con delle fascette di plastica, rapinata e poi minacciata con telefonate e messaggi sul cellulare dai finti finanzieri che sostenevano di aver trovato mezzo chilo di droga nell’abitazione e di poter quindi rovinare l’imprenditore. La due vittime però non ci sono cascate e hanno saputo fornire una descrizione accurata dei tre, uno dei quali «assomigliava all’attore Joe Pesci». I cinque sono sospettati di aver commesso altri colpi simili.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo