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VIA OGLIARO

L’edicola è strozzata dalle tasse. «Ora siamo costretti a chiudere»

Aperta da 60 anni. Belmonte (Sinagi): «Situazione critica»

Aveva aperto i battenti negli anni ’60, quando i palazzoni di Santa Rita spuntavano fuori uno dopo l’altro trainati dal boom economico. Adesso, dopo più di mezzo secolo e ben sette passaggi di consegna, la storica edicola di via Gorizia angolo via Ogliaro chiude per sempre. Per ragioni fiscali, non certo di vendite. «Qui i clienti non sono mai mancati, ma ormai le tasse stavano diventando soffocanti», rivela Francesco Strafallaci, il titolare.

Lui a passare il testimone ci ha provato, contattando almeno 20 possibili interessati. Niente da fare, perché l’entusiasmo iniziale si scontrava quasi subito con la cruda realtà dei tempi moderni. «Ci si alza alle 5 del mattino e si lavora sette giorni su sette. Non è cosa da tutti». A Francesco invece, che aveva iniziato in un negozio di micro-informatica per poi passare al settore videoteche, la tenacia non è mai mancata. «Sono arrivato qui 13 anni fa – racconta – e ho raccolto i clienti da sempre affezionati al negozio. Questo posto era un presidio, ma ora non si può lavorare per poi dare gran parte degli incassi allo Stato. Oggi a essere favoriti sono i centri commerciali». Lello Belmonte, segretario organizzativo del Sinagi Torino, dichiara che «la situazione del settore è critica. L’80% del prodotto editoriale passa ancora dalle edicole, ma è dal 2009 che aspettiamo il rinnovo dell’accordo nazionale dei giornalai. L’unica nota positiva – conclude Belmonte – è il progetto dei certificati».

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