merenderos
Il Borghese

L’eccezionale normalità

Mi diverte apprendere che l’invio di vigili urbani nei parchi pubblici contro merenderos, vandali e sporcaccioni assortiti sia percepita come una dimostrazione del pugno di ferro con
cui si vuole tutelare i cittadini.

Mi diverte perché, nella mia beata ingenuità, ritenevo che mantenere il decoro e l’ordine nelle aree verdi pubbliche facesse parte dell’ordinaria amministrazione.

Per dire: la domenica legioni di carnivori e devastatori colonizzano i parchi (al plurale, perché non c’è solo la Pellerina) lasciando dietro di sé sporcizia e bottiglie vuote?

Essendo situazione ben nota (basta leggere i giornali, non occorrono segnalazioni particolari o rivelazioni), non troverei strano vedere pattuglie di vigili, poliziotti o guardie ecologiche fare controlli e magari reprimere il fenomeno.

D’altra parte si sa che lassismo e tolleranza aggiungono il senso di impunità alla maleducazione.

E queste misure “draconiane” non dovrebbero valere solo per l’estate, ma per tutto l’anno. Sempre avendo cura di ricordare che le truppe speciali che si vogliono inviare nei parchi sono le stesse che dovrebbero impedire agli abusivi di infilarsi nelle piazze auliche o alle manifestazioni, verificare la regolarità dei camion delle dinastie di paninari che paiono potersi far beffe dei divieti (co- me accaduto in piazza San Carlo) e via discorrendo.

In ogni caso, meglio tardi che mai.

Twitter @AMonticone

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