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Cronaca
PARCO DORA

Le vasche diventano paludi, tra erbacce e ferri arrugginiti

Diverse aree intorno agli ex laminatoi recintate e a rischio frana

Arrivando al parco Dora da via Nole, nel lotto “Ex Ingest”, ci si imbatte in un luogo che sembra abbandonato da tempo. Gran parte dell’area verde infatti è cintata da transenne e reti arancioni perché a rischio franaMa ad attirare maggiormente l’attenzione è lo stato in cui versano le grandi vasche dei treni di laminazione riconvertite in un “giardino acquatico”, come viene chiamato. L’acqua tra i plinti in cemento armato invece appare melmosa e ha assunto un colore verdastro. Una vera e propria palude con tanto di ninfee galleggianti ma anche enormi piante infestanti che spuntano dal cemento e trasformano quello che dovrebbe essere un garbato giardino post industriale in una vera e propria selva.

Dai blocchi di cemento poi spuntano anche i ferri arrugginiti delle armature. Un pericolo per i tanti ragazzi che utilizzano i plinti come piattaforme per il parkour, ossia la disciplina sportiva che consiste nel compiere un percorso a ostacoli nel minor tempo possibile. Con l’aggiunta delle erbacce i ragazzi rischiano ancor più di cadere e farsi male. A nulla sono serviti i cartelli affissi per vietare l’accesso all’area. Sono spariti nel giro di pochi giorni lo scorso inverno. E se d’estate le vasche si trasformano in paludi maleodoranti piene di zanzare e insetti, d’inverno si ricoprono invece di pericolose lastre di ghiaccio in cui i giovani sportivi rischierebbero di morire di ipotermia, qualora ci cadessero dentro.

A complicare ulteriormente le cose sono i lavori che hanno reso inaccessibile buona parte del parco vicino a via Nole. Ma come spiega l’assessore all’Ambiente, Alberto Unia: «La pulizia delle vasche verrà effettuata a fine estate, prima non avrebbe senso perché nel giro di pochi giorni l’acqua tornerebbe a essere paludosa». Per quanto riguarda l’area verde recintata, invece, Unia spiega che: «Le grate sono state messe in alcuni punti in cui il terreno è ceduto due anni fa. E’ stato effettuato un intervento di analisi del sottosuolo con delle sonde e i lavori di risistemazione di tutta l’area dovrebbero partire il prossimo anno». Nel frattempo però è il degrado a farla da padrone. Tanto che vicino alle scalinate della passerella, a poche decine di metri dalle vasche, si è insediato un gruppo di clochard con le tende da campeggio. E tra l’erba spuntano anche delle siringhe.

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