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LE REAZIONI

Le tifoserie “bocciano” la Superlega: «Vincono sempre i Paperoni del calcio»

Sia i bianconeri che i granata perplessi di fronte alla creazione della nuova Lega

Rabbia e incredulità corrono tra le tifoserie di Juventus e Toro. I giudizi sulla Superlega si amalgamano e si confondono, ma sostanzialmente i più la bocciano. «Vincono sempre i Paperoni» va dritto al punto Piero Chiambretti. «Quando ci sono grandi potenziali economici si danno grandi soddisfazioni ai tifosi – spiega -. Ora che i soldi non ci sono più, i Paperoni del calcio li stanno cercando altrove, fregandosene di chi non è nel Gotha delle squadre di calcio». E poi Chiambretti, cuore granata, affonda il colpo: «La Lega tradisce lo spirito sportivo e meritocratico del calcio». Arriva alla stessa conclusione anche Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus. «Al momento sento soltanto notizie frammentarie, ma una cosa è certa: con la Superlega finisce la meritocrazia – commenta -. Diventerà un discorso economico, ci saranno più soldi e verranno divisi in maniera diversi. Sarà uno spettacolo differente, con le migliori d’Europa come protagoniste: bisognerà però capire cosa succederà nel campionato nazionale, che inevitabilmente ne risentirebbe perché la Superlega si giocherebbe in infrasettimanale senza possibilità di fissare recuperi o di giocare la coppa Italia. Bisognerebbe passare da 20 a 16 squadre». Le ricadute sul campionato implicano anche la possibilità di non avere più a Torino il derby della Mole. «L’anno in cui la Juve andò in B non ci fu alcun derby» ricorda Chiambretti, ma la questione qui è un’altra. Lo sa bene Evelina Christillin che, proprio in virtù del suo ruolo all’interno della Uefa non si espone. Anche come tifosa tace. A parlare invece è un altro juventino sfegatato. «È un’idea che non riesco a comprendere, trovo che la creazione di questa Superlega sia una provocazione» commenta Pasquale Di Molfetta, meglio noto al grande pubblico come Linus. «Noi che non abbiamo più 15 anni, ma ne abbiamo viste tante perché siamo un po’ più vecchietti, siamo legati a certe liturgie – aggiunge il conduttore radiofonico, tifosissimo bianconero – e dovrebbero studiare altre riforme: è bello vivere l’ansia e l’attesa durante la settimana che ti porta ai big match, non devono diventare un’abitudine perché altrimenti si perde il gusto delle sfide più sentite». A Linus non piace neppure la formula della nuova Champions, che a partire dalla stagione 2024-2025 dovrebbe passare da 32 a 36 squadre: «La trovo orrenda, non possono esserci cento gare in più – aggiunge Linus sulle modifiche alla coppa più ambita in Europa – perché già così ci sono tantissime partite e si gioca troppo, con i calciatori che ne risentono anche dal punto di vista fisico». Commenta senza peli sulla lingua la nascita della Super Lega anche l’ex di Juve e Roma Zbigniew Boniek che in un tweet scrive: «Qualcuno sta facendo una brutta figura, per non dire figura di…». Anche Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, parla della Superlega. «Quando è stato creato il progetto era ambizioso – ricorda -. In epoca diversa aveva ragione di esistere. Invece di pensare ad aumentare i ricavi, i grandi club dovrebbero ridurre i costi. Da juventino preferivo vincere la Champions e non partecipare alla Superlega». Il capo dei Viking, uno dei gruppi ultras della Juventus, Loris Grancini commenta così: «Che schifo, non possiamo essere favorevoli. A chi piace il calcio, a chi ha seguito la squadra sotto la pioggia, con la neve, in casa e in trasferta, non può piacere la Superlega. Ci sarà qualcosa di grosso sotto. Un campionato a 12 squadre di élite? E poi quando si giocherebbe? Di mercoledì? E il campionato italiano? Io mi auguro non si faccia che sia una mossa messa sul tavolo per ottenere qualcosa». E ancora: «Vogliamo fare come l’Nba? Ma lì ci sono i college, è tutto strutturato diversamente. Il calcio è lo sport del popolo. Ma vedo che tutti sembrano essere d’accordo. Ancora non ci credo. Voglio vedere poi Juventus, Inter e Milan a fare figure con quelle squadre, rischiamo di fare la fine dell’Italia di Rugby al 6 Nazioni. Una collezione di cucchiai di legno. Spero che la Uefa mantenga quanto detto e cacci tutti e che per quanto riguarda la Juve, ci salvino gli Elkann».

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