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Il Borghese

Le tasche sono vuote

Purtroppo non sono tutte stelle quelle che luccicano. E così, nonostante il sole splendente e anche l’entusiasmo che ha spinto tanta gente a riappropriarsi della città affollando le strade, i musei, i parchi e la collina, questo 2 giugno ha costretto molti a fare il bilancio di una stagione che definire critica è assai poco. A cominciare da bar e ristoranti, compresi quei dehors che sembravano il vero rifugio per chi immaginava una sosta in sicurezza. Il giro d’affari, generalmente è al di sotto del 70 per cento rispetto al passato e i dipendenti che affollavano le sale sono ridotti al minimo, coperti da una cassa integrazione che denuncia tutte le assurdità di un decreto che “dimentica” alcune delle settimane necessarie per arrivare a settembre. E segnano il passo anche i negozi di abbigliamento, i casalinghi, le botteghe dove le visite sono rade e quasi sempre solo giustificate dalla curiosità. Soffrono i privati, ma non va meglio al pubblico se, a fronte di un vero e proprio assalto per la riapertura del Museo Egizio (che non chiudeva i battenti dal tempo della guerra), corrispondono perdite da capogiro: un milione tondo al mese, con previsioni di incassi pari al 10 per cento rispetto al pre-Covid, visto che i visitatori si riducono a 880 al giorno rispetto ad ingressi record che hanno fatto segnare fino a 8mila persone. E meglio non va al Museo del Cinema che ha già tagliato gli investimenti futuri e anche nelle residenze Reali. Inutile aggiungere lacrime all’agonia dei cinema e dei teatri dove emerge, gravissimo, il problema del personale e degli artisti. Morale, servono soldi. E, soprattutto progetti finanziati e garantiti dallo Stato che possano garantire continuità al patrimonio di questa nostra Torino che non vuole mollare ma attende una mano tesa da parte del governo. Inutile nascondere che nei decreti sparati a raffica in questi mesi ci sono tanti buchi che, purtroppo, riguardano non solo le imprese. Turismo, cultura e tempo libero vivono in apnea.

fossati@cronacaqui.it

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