le stanze di rol
Spettacolo
TORINO FILM FESTIVAL

“Le Stanze di Rol”, vietato agli scettici

Una nuova sezione prende spunto dall’esploratore di mondi paralleli torinese. Ci sono sia lungometraggi sia corti, film e documentari, esperimenti estremi
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Gustavo Rol, pensaci tu! In un anno così imprevedibile e negativo come il 2020, che non sembra voler migliorare mai, a poche ore dall’inizio del Tff più difficile della sua storia quasi quarantennale (sarà tutto online, con pochi nomi noti e pochi film davvero “attesi” dal grande pubblico), bisognerà affidarsi al celebre “esploratore di mondi paralleli” torinese Gustavo Adolfo Rol. Perché nessuno come lui saprebbe muoversi in tempi così oscuri, e soprattutto perché da quest’anno al festival c’è una sezione a lui dedicata, “Le Stanze di Rol”, che rappresenta allo stesso tempo una novità assoluta e uno dei pochi riferimenti familiari al pubblico torinese in un programma ricco soprattutto di talenti emergenti e ancora da scoprire. «Federico Fellini, dotato di incomparabile estro, era grande amico di Rol», ricorda il curatore della sezione, Pier Maria Bocchi. «Le Stanze di Rol non è una semplice sezione di cinema di genere: è una zona franca, una superficie off limits dove è vietato l’ingresso esclusivamente agli scettici; è un luogo del mistero e dell’ignoto, dell’inspiegabile e del bizzarro.

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