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LA PRIMA MOSTRA

Le reliquie dei santi a Palazzo Madama

Da ieri l’esposizione dei 18 busti provenienti anche dalla Svizzera. Il museo di piazza Castello aperto da mercoledì ha registrato 431 visitatori. Manca solo un direttore

In argento sbalzato e cesellato, in rame traforato, in bronzo fuso e dorato, in legno di noce intagliato, con paste vitree, cristalli di roccia e pietre colorate, i 18 busti reliquiario provenienti da cattedrali e chiese del Piemonte, della Valle d’Aosta e del territorio sabaudo in generale (anche del versante svizzero) attendono da oggi i visitatori al secondo piano di Palazzo Madama. È dedicata ai santi – e suona quasi propiziatoria la scelta di una rassegna del genere ai tempi del Covid – la mostra con cui il museo di piazza Castello torna ad accogliere il pubblico dopo il lungo lockdown. Un pubblico che l’altro ieri, nel primo giorno di apertura, ha raggiunto quota 431 presenze.

Allestita fino al 12 luglio prossimo nella Sala Atelier del Palazzo, organizzata con il Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta e nata da un’iniziativa condivisa con i musei della rete internazionale Art Médiéval dans les Alpes, “Ritratti d’oro e d’argento. Reliquiari medievali in Piemonte e Savoia” ha chiamato a raccolta i santi nostrani, come Teobaldo, Venanzio, Evasio Ruffino, e altri più “internazionali”, come san Giorgio e san Maurizio.

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