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CORSO VERCELLI

Le pulizie sono già un ricordo. I barboni tornano nei giardini

L’area verde era stata “adottata” dai cittadini solo lo scorso weekend

Meno di una settimana fa si erano ritrovati per verniciare le panchine e per rimuovere tutte le bottiglie di birra abbandonate dai beoni. Eppure dopo il progetto “I luoghi del bello”, e la pulizia del giardino Madre Teresa di Calcutta, clochard e ubriachi hanno ripreso possesso di quel territorio a loro tanto caro. L’opera di bonifica dei residenti, sostenuta da Lavazza in collaborazione con le associazioni Asai, CleanUp e Tékhné, si è rivelata utile solo nel breve periodo. Senza un controllo i giardini hanno ritrovato le vecchie abitudini.

Nell’area verde tra corso Giulio Cesare e corso Vercelli continua il viavai di gruppi di disperati a tutte le ore del giorno e della notte. Come si poteva vedere, senza troppe difficoltà, ieri mattina. Con i prati diventati un dormitorio per gli ubriaconi e a due passi dall’area skate il solito tappeto di bottiglie di birra e alcolici, pulito comunque con grande impegno dagli operatori Amiat.

L’impossibilità, umanamente comprensibile, di un controllo 24 ore su 24 ha riportato a galla i vecchi fantasmi dell’ex Gft. Compresi gli spacciatori, sempre presenti. Dall’alba al tramonto. I cocci di vetro, inoltre, sono praticamente ovunque. Di bambini, donne ed anziani neanche l’ombra. In compenso non mancano i barboni, intenti a scolarsi i cartocci di vino sul prato, all’ombra, e i giacigli di fortuna piegati in qualche angolo del parco.

«La situazione del giardino è questa – racconta un residente del quartiere Aurora -. La zona è diventata pericolosissima persino di giorno. Il continuo bivaccare e l’uso improprio delle atrezzature hanno finito per allontanare i ragazzi. Penso sia arrivata l’ora di sollecitare il Comune di Torino ad intervenire». Il difficile è capire come. Nemmeno blitz e giornate dimostrative hanno sorto, almeno per ora, l’effetto sperato.

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