no tav prefettura 1
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Le piazze non sono uguali…

Se ci sono i No Tav, per tenere tranquilla la ministra Lamorgese, allora blocchiamo tutta la piazza. Se invece arrivano i No Pass, affiancati se non fomentati da Forza Nuova, allora li lasciamo tranquilli di scorrazzare a migliaia per la città, urlare insulti ai giornalisti e creare potenziali focolai in tutta libertà. Interessante, davvero. D’altra parte la titolare del Viminale ieri ha detto che, a suo modo di vedere, non risultano al momento infiltrazioni pericolose tra i contestatori del Green Pass. Strano, era stata proprio lei la scorsa settimana a dire di fare attenzione a queste manifestazione “spontanee”, in ogni caso non autorizzate. La libertà di pensiero, e dunque anche di contestazione, è assolutamente doverosa e garantita: persino la libertà di diffondere falsità è tutto sommato garantita (certo, nel caso se ne paga il prezzo, ma nulla è gratis a questo mondo). Chissà, magari è soltanto un modo di non alimentare le fiamme, di non esasperare certe tensioni, ben sapendo che quelle c’è già chi è pronto a cavalcarle per fini politici (certa parte, quando resta a corto di argomenti logici – ossia quasi sempre – ritira immancabilmente fuori la questione migranti) e di tutto abbiamo bisogno in questo momento, tranne che di battaglie di piazza. Forse anche in questa direzione va la considerazione che gli esercenti «non devono fare i poliziotti», dunque non devono chiedere documenti per verificare che l’identità coincida con il Green Pass mostrato. Ogni tanto un minimo di buonsenso, evviva. Per il resto, spero abbia ragione la ministra e di avere torto io. Ma la sottovalutazione, la “normalizzazione”, ci ha già regalato capolavori come i “forconi” non troppo tempo fa. E ricordiamo che, grazie all’idea di sbloccare i licenziamenti, ci aspetta un autunno caldo. A dir poco.
andrea.monticone@cronacaqui.it

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