Le pesche ripiene, il dessert
che non può mancare a tavola
Cucina
IL PIATTO FORTE

Le pesche ripiene, il dessert che non può mancare a tavola

Cioccolato o amaretto per un dolce tipico della nostra regione

Sta finalmente tornando la stagione tanto attesa delle pesche e, con loro, uno dei dessert piemontesi più golosi e semplici di sempre: le pesche ripiene. Innanzi tutto, specifichiamo che le pesche (persi, in piemontese) non sono originarie della nostra regione ma, come il nome lascia intuire, vengono dal Medio Oriente (dalla Persia, appunto).

Il particolare clima del Piemonte ha però reso particolarmente florida la coltivazione di questo frutto. Tradizionalmente, il piatto che andiamo a presentare è associato al Roero e in particolar modo al comune di Canale d’Alba, che è considerata un po’ la capitale regionale delle pesche. Se le pesche sono tipiche di Canale, è anche vero che la ricetta dell’abbinamento con il cioccolato e l’amaretto ha tante varianti quante famiglie.

Una delle più semplici prevede pochi ingredienti e pochi passaggi: prendiamo delle pesche mature, ma sode; senza sbucciarle, apriamole a metà e togliamo il nocciolo, ingrandendo il buco creatosi e levando un po’ di polpa. A questo punto creiamo il ripieno: mettiamo in un pentolino la polpa rimossa dalle pesche, il cioccolato a scaglie da fondere o il cacao in polvere e gli amaretti sbriciolati e lasciamo cuocere qualche minuto. Posizioniamo infine le pesche tagliate a metà su una teglia imburrata e riempiamo i buchi al centro di ogni pesca con il ripieno. Cuociamo nel forno fino a che le pesche non siano cotte e si sia formata una crosticina sul ripieno. Le potremo gustare sia calde che fredde.

Non è facile scoprire l’origine di questo dolce, ma sicuramente ne troviamo traccia nell’Artusi già nel 1891, anche se con qualche differenza negli ingredienti, forse influenzata dalla ricetta ligure, dove al posto del cacao troviamo i canditi e al posto degli amaretti i savoiardi spezzettati. Secondo l’Artusi, e ancora oggi in alcune tradizioni di famiglia, le pesche venivano poi bagnate con il vino, cosparse di zucchero e solo allora infornate. A lungo la preparazione delle pesche ripiene è rimasta locale, ma è entrata tra le ricette conosciute in tutta Italia grazie ad Ada Boni che nel 1929 raccontò la preparazione delle pesche con il cioccolato nel suo famoso libro “Il talismano della felicità”. Altro ricettario importante che ha contribuito alla diffusione di questo dolce tradizionale è Nonna Genia, da molti considerato un indispensabile vademecum della cucina piemontese.

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