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Le penne nere salgono sul palco: in scena con il teatro piemontese

Gli alpini di via Salbertrand 51 protagonisti con “Sipario”

L’edizione di quest’anno è la numero diciassette. Si chiama “Sipario” e va in scena al teatro parrocchiale di via Asinari. Protagonisti gli alpini di via Salbertrand 51, gruppo Borgata Parella. Sono loro, le penne nere, a tenere viva quella tradizione portata in scena per decenni da Macario, Campanini, Ferrero e tanti altri grandi nomi del teatro in piemontese.

Un’idea nata nel 1967 dal socio Pino Danieli e da Ernesto Ollino, grande amante del genere e a cui oggi è intitolata la compagnia. Un modo per continuare a tramandare la nostra amata lingua, che oggi ormai parlano in pochi. La sezione alpina di via Salbertrand, invece, aveva visto la luce dieci anni prima, nel ’57, grazie a un gruppo di dodici soci capeggiati da Carlo Vanoli, primo presidente, bergamasco della valle Imagna.

«Oggi – spiega il segretario “webmaster” Mario Benevenuta – siamo quasi 200 affiliati effettivi più una settantina di aggregati». In sede si gioca a bocce, a carte e si scrivono gli articoli che poi finiscono sul periodico “Sota ‘l Capel”, che va in stampa ogni tre mesi e il cui primo numero risale all’aprile del 1967. Ma l’impegno degli alpini di Parella non finisce qui perché l’altro fiore all’occhiello è la squadra di protezione civile, nata negli anni ’70 quando alcuni volontari erano andati a prestare servizio nel Friuli devastato dal terremoto.

Uomini e donne che nei decenni successivi sono stati anche all’Aquila e ad Amatrice e che di recente si sono recati nei comuni della provincia di Alessandria per l’emergenza alluvione. Una sezione che, tra gli altri, aveva come socio anche lo storico ct azzurro Vittorio Pozzo, alpino doc. E che oggi si divide tra teatro, pubblicazioni, assistenza e, naturalmente, partite a bocce.

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