Alessandro_Alessandra
Il Borghese

Le pareti del cuore

Se bastasse il cuore, Alessandro e Alessandra avrebbero una reggia, adesso, invece della vecchia Opel dove sono costretti a vivere con i loro bambini. Perché il cuore grande di Torino, dei nostri lettori si è subito attivato, inviando offerte alla onlus Costruire, ma anche chiedendo di poter fare arrivare alla sfortunata famigliola degli aiuti, dei vestiti, del cibo.

E io non credo che tutti coloro che si sono mossi siano ricchi. Anzi. Io credo sempre che chi ha poco sia quello che alla fine dà molto. È tutto in proporzione. Ed è tutto reale, non è un talk show non è un Telethon. La gente reale si guarda attorno, sente il battito del proprio cuore e sceglie di fare quello che può. Perché il ceto medio impoverito avverte da tempo quanto sia sottile il confine che divide l’avere una casa, un lavoro, una esistenza normale dalla caduta verticale, dalla strada.

Nell’altra Torino, quella che noi raccontiamo da sempre, si vive in tenda, alla periferia della città, senza neppure provare a disfarsi del fedele cane, quando coloro che ancora hanno qualcosa il cane lo abbandonerebbero tranquillamente in autostrada per pagarsi una settimana in più in un villaggio vacanze, in un resort sul Mar Rosso o dove volete. Non si rinuncia agli affetti.

In una società fatta di muri, c’è anche una città che cerca di restituire il riparo di un tetto a chi l’ha perduto, che cerca di costruire nuove pareti. A cominciare da quelle del cuore. Sperando che poi arrivino i mattoni.

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