BERTOLLA

Le opere di Forchini in mostra: «Così ricordiamo la sua arte»

Il maestro dell’accademia di pittura è scomparso lo scorso marzo

Il maestro dell’accademia di pittura, Luigi Forchini

Le opere di Luigi Forchini, e tutto quello che il maestro dell’accademia di pittura di San Grato ha fatto per Bertolla, avranno un seguito. Grazie a “San Mauro domani”, in collaborazione con il Comune di San Mauro torinese, dove Forchini era originario, è stata allestita una mostra permanente in suo ricordo. La mostra troverà casa nel regno di Forchini, quell’accademia di pittura di strada Bertolla 113 dove il maestro ha lavorato fino al compimento dei 77 anni. Ispirandosi a maestri del calibro di Salvador Gaudì e René Magritte, ha trasformato l’accademia nel suo personale teatro dei sogni, portando la pittura surrealista a diventare parte integrante della sua vita. «Un’idea bellissima» hanno così raccontato i cittadini del quartiere che all’uomo, oltre che al maestro, erano molto affezionati.

Ex restauratore, Forchini si era inventato un progetto unico. Quello di trasformare il suo borgo in un presepe, usando delle sagome colorate raffiguranti i personaggi della Natività. Luigi ha portato avanti il suo lavoro per nove anni, fondendo lo spirito del Natale con la sacralità e con Betlemme.

Chi non ricorda, infatti, i suoi lavori, riprodotti sul polistirolo, disegnati e colorati. E poi affissi davanti ai negozi, sui muri o ai piedi delle case. Pastori, angioletti, animali, re magi. Un’opera unica, originale, dietro alla quale si nascondeva la mano di un pittore. Una curiosa moda che ha preso piede nel quartiere storico dei Lavandai nel 2010. Da strada San Mauro a via Matteo Bandello passando per strada Bertolla, via Monte Tabor e via Sant’Agata, non esiste via dove le opere di Forchini non abbiano trovato spazio. Se i cittadini potranno continuare ad ammirare il suo lavoro, ora resta da capire chi erediterà la sua arte.

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