Nannini
Spettacolo
STUPINIGI SONIC PARK

Le notti magiche della Nannini: «Da sola con il mio pianoforte»

La rocker toscana si esibirà in concerto martedì 20 luglio

Le “Notti magiche” di Gianna Nannini sono fatte di tutta l’intimità di un concerto acustico, che più acustico non si può, in cui la rocker toscana, lontana dalla colonna sonora che ha accompagnato l’Italia durante questi ultimi e terapeutici Europei, si lascia andare alla sua musica attraverso il pianoforte. Un grande amore che ha potuto coltivare con pazienza negli anni che hanno preceduto il tour. E tutto il meglio del suo “Piano Forte e Gianna Nannini – La Differenza” si potrà vivere martedì 20 luglio nella splendida cornice dello Stupinigi Sonic Park.

«Avevo in mente da tempo un tour con il pianoforte e l’occasione perfetta si presenta ora, dato che la capienza per i concerti è ridotta e bisogna mantenere il distanziamento, e ho pensato, come sognavo da tempo, a un concerto che dia la sensazione di essere a casa», spiega l’artista più “cantata” del momento. «Questo tour parla del piano e del forte, delle differenze, di come queste convivono in ognuno di noi. Ho passato questo periodo di assenza dalle scene tra corse intorno al mio quartiere a Milano e lo studio classico del pianoforte, è da molto che pensavo di fare questo tour e sono contenta sia venuto il momento».

Soprattutto dopo il successo dell’ultimo album, “La differenza”, uscito a novembre 2019 e frutto di uno studio e un’evoluzione che hanno portato la Nannini a riscoprire suoni blues, folk oltre che rock, nel quale spiccano autori internazionali importanti oltre che il suo punto fermo: Pacifico. «Queste dieci canzoni di “La differenza” rimangono il documento di un pezzo di vita o di tante altre vite, perché l’ispirazione è una cosa magica, e quando arriva una melodia è una grande emozione e non bisogna farsela scappare», spiega ancora la Gianna nazionale facendo venire l’acquolina in bocca a chi martedì la potrà ascoltare.

«Sono partita per Nashville nel 2019 facendomi guidare dall’istinto, cercavo un’atmosfera, quella nel Tennesse, dove si è sviluppata la musica afroamericana, adatta per cantare i miei nuovi testi più “blues” di prima. Grazie a Dave Stewart che mi ha messo in contatto con questa realtà, ho riscoperto lo spirito del fare musica insieme, suonare insieme in uno studio. Ogni “paese ha il suo blues” e per me questo significa appartenere alla cultura popolare».

Ed è da qui che martedì si assisterà allo spettacolo nello spettacolo di un disco che è ancora tutto da scoprire: «Sarà un concerto “piano e forte” questo, come le mie canzoni, soprattutto è la “differenza ”, il mio disco “La differenza” al piano e archeologia dei suoni, dove la parte elettronica è stata ripresa dalle tracce originali degli anni ‘80 e ‘90», conclude la Nannini.

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo