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Le considerazioni pungenti su Facebook

Le ‘Madamin’: “Per eguagliarci si sono mobilitati da tutta Italia per oltre un mese”

Le sette promotrici del movimento Sì Tav: “La nostra è stata una manifestazione di soli torinesi”

Anche le “madamin”, le sette organizzatrici della grande manifestazione Sì Tav dello scorso 10 novembre, commentano le manifestazioni di piazza contrarie all’infrastruttura del giorno dell’Immacolata a Torino.

“Per scendere in piazza con numeri simili ai nostri tutti torinesi, il movimento No Tav ha dovuto organizzare con largo anticipo una manifestazione nazionale, spendere un sacco di risorse in propaganda, richiamare a sè le bandiere di tutti i no, dai centri sociali alla falce e martelli”, scrivono su Facebook le sette signore.

“Noi ci abbiamo impiegato poco più di una settimana con le sole nostre forze e finanze”, prosegue il post. “Siamo molto orgogliose per aver alzato l’attenzione sul tema della Tav e del rilancio di Torino. Riconosciamo che quando le manifestazioni si svolgono in modo rispettoso e civile è una vittoria della democrazia, ora occorre che il governo concluda in modo rapido e imparziale l’analisi completa costi e benefici che confidiamo sia a favore della Tav“.

Pensierino finale per “gli attacchi pronunciati contro le persone scese pacificamente in piazza Castello il 10 novembre per dire di Sì allo sviluppo e non solo a un traforo. Non siamo offese, anzi proprio da questo livore si vede che abbiamo colpito nel segno”.

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